In estate scegli il carciofo moretto

Carciofo moretto: un po’ di storia

Il carciofo moretto è il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immatura, cioè prima che sbocci, nel mese di maggio. I petali, o brate, nel nostro Moretto terminano con acute spine di colore giallo.

L’angolo delle ricette: come utilizzare il carciofo moretto in cucina?

Il carciofo Moretto si mangia crudo o leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con olio extra vergine di oliva di Brisighella, in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune. Le foglie del carciofo sono la base per la produzione di tutti gli amari.

La ricetta: Carciofo ripieno

Ingredienti: 4 carciofi puliti, 150 gr di salsiccia di Mora Romagnola fresca, Parmigiano Reggiano, pan grattato, 1 uovo, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 spicchio d’aglio, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

Preparazione: preparate i carciofi mettendoli in acqua e limone. In una ciotola preparate il ripieno con la salsiccia, Parmigiano Reggiano, pan grattato, uovo, sale e pepe. Scolate i carciofi, asciugateli e riempiteli con il ripieno. In un tegame fate soffriggere in poco olio lo spicchio d’aglio, adagiatevi i carciofi e fate cuocere a fuoco lento. A fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato.

Salute e curiosità

Il nome della varietà è legato a mitiche leggende, pare derivi da cinis e secondo Columella, il miglior agronomo latino, deriva dall’usanze di concimare con la cenerei terreni rivolti ad ospitare le piante di carciofo. Secondo la mitologia latina deriverebbe da Cynara, una bella giovane dai capelli color cenere che venne tramutata in carciofo da Giove innamorato. Mentre il nome scolymud, deriva dal greco e significa appuntito, riferendosi probabilmente alla forma appuntita di alcuni tipi di carciofo.

Il carciofo Moretto ha funzione disintossicante, favorisce la diuresi e la funzionalità epatica e intestinale grazie all’elevate quantità di fibra alimentare. Ottima fonte di vitamina A, B1 e C e di sali minerali, soprattutto potassio, sodio, calcio e ferro. Ricco di inulina,  è un alimento consigliato per i diabetici, e cinarina ad azione protettiva per il fegato. Infine, è un ottimo alleato per diminuire il colesterolo del sangue.

I produttori del carciofo moretto

Az. Agr. Quinzàn

Az. Agr. Quinzàn

albicocca proprietà e valori nutrizionali

Il tripudio dell’albicocca

Albicocca: un po’ di storia

L’albicocca è un piccolo frutto saporito di colore giallo-arancio, forma ovale o tondeggiante, con buccia sottile e vellutata. La polpa, di colore arancione, è morbida, succosa e decisamente acidula. Il nocciolo contiene una sostanza lievemente tossica, per cui si raccomanda di non aprirlo o addirittura mangiarlo. L’albicocca era conosciuta e coltivata in Cina sia dal 3.000 a.C: deve il suo nome alla conquista dell’Armenia da parte dei Romani che la chiamavano “armeniacum” (mela armena).

Il suo utilizzo in cucina

Ottima è da consumo fresco, anche se è poco tollerante alle manipolazioni e non ha una lunga conservabilità. Il suo albero è una pianta di origine cinese con fiori bianco-rosati e foglie lisce e cuoriformi. Le albicocche vengono usate per preparare marmellate, gelati, frullati, conserve sciroppate. La mandorla si può usare anche in pasticceria.

Il consiglio dell’azdora

La ricetta: Albicocca in composta

Ingredienti: 1 kg di albicocche mature, 300 gr di zucchero, scorza di limone.

Preparazione: lavate le albicocche ed estraete il nocciolo. In una capiente pentola dal fondo spesso mettete le albicocche, lo zucchero e la scorza di limone. Lasciate macerare per due ore, mettete, poi, sul fuoco basso a cuocere per un paio di ore.

Albicocca: proprietà e valori nutrizionali 

Le albicocche sono ricche di carotenoidi, i precursori della vitamina A. Buono il contenuto di altre vitamine (C e del gruppo B), di zuccheri, e di sali minerali.

La ciliegia, le fragole

La fragola: origini, storia e ricette

La fragola: origine e storia

La fragola è un frutto caratterizzato da un ottimo profumo e un sapore dolce. La pianta, di origine alpina, cresce spontanea nei nostri boschi.

Come utilizzare la fragola in cucina: l’angolo delle ricette.

Le fragole, oltre a essere consumate fresche, sono utilizzate anche per la preparazione di creme, confetture, marmellate, gelati, risotti e piatti in agrodolce. 

La ricetta: Fragole al Trebbiano di Romagna

Ingredienti: 800 gr di fragole, 150 gr di zucchero, succo di limone, 1 bicchiere di Trebbiano di Romagna.

Preparazione: lavate le fragole, privatele del picciolo, accomodatele in una capace coppa e cospargetele con lo zucchero e il limone. Mescolate e ponete in frigo a macerare per un’ora. Prima di servirle, aggiungete il vino bianco molto freddo.

Fragole e saba: un abbinamento dal sapore contadino

La nostra amica e collega Alessandra Ravagli, produttrice vitivinicola di Ragone-Ravenna, ci propone nel suo blog una ricetta dai sapori tradizionali: le fragole con la saba. Vuoi leggere la ricetta e provare in quali altri modi utilizzare la saba? Visita il suo sito (qui)

fragola

foto di Alessandra Ravagli

Curiosità e proprietà della fragola

Un giardiniere del Re Sole, che utilizzava la fragolina di bosco per scopi ornamentali, fu l’iniziatore della selezione della fragola a scopo alimentare: la necessità di ottenere frutti più grandi e meno delicati ha portato alla selezione di molte varietà che oggi vengono coltivate molto spesso sotto serra. Le fragole possiedono proprietà blandamente lassative e diuretiche e un alto contenuto antiossidante, sali minerali e vitamine (calcio, ferro, iodio e vitamina C).