Mostra XILOGRAFIA l’incontro tra due grandi tradizioni

Mostra “XILOGRAFIA: l’incontro tra due grandi tradizioni”

Si terrà dal 4 al 14 marzo, presso la Galleria d’Arte Molinella a Faenza, la mostra “XILOGRAFIA l’incontro tra due grandi tradizioni: la stampa su tela e la stampa su carta”.

L’incontro è programmato per giovedì 3 marzo alle ore 18.00 presso la Sala Bigari del Comune di Faenza, con il contributo di Lea Gardi (Presidente de Il Lavoro dei Contadini), Enrico Versari (Docente ISIA Faenza e Artista), Egidio Miserocchi (Architetto e Stampatore), Pietro Lenzini (Già Docente accademia Belle Arti di Bologna e Artista), Maria Agata Amato, Docente Accademia Belle Arti Bologna e di Massimo Isola (Sindaco Faenza).

Mostra XILOGRAFIA l’incontro tra due grandi tradizioni

Sempre Giovedì 3 marzo, dopo l’incontro, alle 19.00 inaugurazione della Mostra presso la Galleria d’Arte Molinella a Faenza (mostra aperta al pubblico dal 4 al 14 marzo dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30) dove saranno esposte nuove e antiche matrici di legno, strumenti di lavoro, ma anche opere finite come tele stampate della tradizione Romagnola e una selezione di xilografie su carta realizzate dai grandi artisti romagnoli del Novecento.

Una sezione straordinaria è stata riservata agli studenti del corso di incisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che in collaborazione con lo stampatore su tele Egidio Miserocchi, Carta Bianca Editore e Il Lavoro dei Contadini, hanno realizzato, in occasione dei festeggiamenti artusiani del 2021, opere su carta e su tela ispirati dal tema “Il bello e il buono della tavola”. In occasione dell’inaugurazione, sarà presentato il Catalogo delle Mostra, realizzato da Carta Bianca Editore – Faenza.

LA XILOGRAFIA SU TELA E SU CARTA

L’edizione dei Lòm a Mêrz 2022 propone il tema della «Biodiversità nelle Terre di Romagna», intesa come «biodiversità culturale». Quindi certamente una biodiversità agricola, che è il risultato delle interazioni tra selezione naturale e quella messa in atto dall’uomo, ma anche associata agli usi, alle conoscenze, ai costumi, ai dialetti e alle ricorrenze che la comunità rurale ha sviluppato nei secoli e che intende continuare a proteggere.

Un unico “Paesaggio rurale”, dove le antiche e nuove tradizioni contadine si rimescolano con la sapienza dell’artigianato e ispirano la vena creativa dell’artista e del poeta. L’uomo che lavora la terra ha avuto bisogno della abilità e della genialità dell’artigiano che ha saputo, con le proprie mani, dar forma agli strumenti più idonei e più funzionali; fabbri, falegnami, carpentieri, ceramisti, bottai, birocciai, sarti, carradori, arrotini, cestai, cordai, norcini, barbieri e calzolai hanno avuto il compito di rendere più facile e gradevole la dura vita delle campagne. Per queste motivazioni, anche la tecnica della xilografia, con stampa su tela e su carta, rientra a pieno titolo nel confine della biodiversità culturale della Romagna.

Seppur con tecnica di stampa e composizione di inchiostri diversi queste due tecniche condividono un percorso comune nella progettazione e realizzazione della matrice elemento che necessita di una elevata abilità manuale e progettuale per ottenere un risultato di stampa. La stampa su tela ha avuto una funzione simbolica oltre che pratica; tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, le famiglie contadine hanno utilizzato le tele grezze stampate a ruggine dapprima come coperte da buoi in occasione di fiere, feste e processioni, ma anche lenzuoli e tovaglie, che avevano la funzione di abbellire le loro modeste case.

L’agricoltore forniva una tavoletta di legno ricavata da alberi quali pero e ciliegio e la consegnava nelle mani dell’ intagliatore che eseguiva motivi tipici della tradizione romagnola come il galletto, la pigna, la melagrana per realizzare una matrice utilizzata poi per la stampa su stoffa.

La tecnica xilografica applicata alla stampa su carta ha poi avuto, nel primo Novecento, in particolare in Romagna, una stagione di grande sviluppo. Artisti faentini quali Domenico Baccarini, Francesco Nonni, Giannetto Malmerendi, Serafino Campi, Alfredo Morini e i brisighellesi Giuseppe Ugonia e Domenico Dalmonte hanno sperimentato la tecnica dell’incisione su legno con risultati che ancora oggi hanno un grande valore artistico.

Nelle opere che si possono ancora apprezzare sfogliando la rarissima rivista Xilografia ideata da Francesco Nonni e stampata nello stabilimento dei F.lli Lega ma anche nelle bellissime copertine della rivista La Piè, frequenti sono i rimandi ai simboli della Romagna e alle tradizioni del mondo contadino.

L’evento è realizzato con il contributo di: Comune di Faenza, BCC Ravennate Imolese e Forlivese, in collaborazione con Accademia delle Belle Arti di Bologna, Il Lavoro dei Contadini in Romagna-Comunità Slow Food, IF Imola Faenza Tourism Company e con il patrocinio della Unione della Romagna Faentina e del Comune di Faenza.

Un particolare ringraziamento: “XILOGRAFIA L’incontro tra due grandi tradizioni: la stampa su tela e la stampa su carta” per il convegno a Enrico Versari, Egidio Miserocchi, Paolo Gianessi, Pietro Lenzini, Maria Agata Amato, Massimo Isola, per la Mostra a Paolo Gianessi, Egidio Miserocchi e alla Docente Maria Agata Amato e agli Studenti del corso di incisione dell’ Accademia delle Belle Arti di Bologna e agli “Amici dell’Arte” ai Prestatori di opere per la Mostra, Giorgio Cicognani, Pietro Lenzini, Marco Sangiorgi, Gianni Cerasoli, Stefano Dirani, Damiano Bandini, Egidio Miserocchi, F.lli Visini, Enzo Alfatti, Romano Segurini, Vittorio Lega; agli Autori dei testi del catalogo, Pietro Lenzini, Alberto Mingotti, Egidio Miserocchi, Maria Agata Amato, Enrico Versari; per il progetto grafico a Marilena Benini; per la gestione del programma e delle attività sui social media a Thomas Venturi de “Le Officine del Web”; infine a tutti coloro che hanno collaborato e che collaboreranno a questa edizione dei Lòm a Mêrz.

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Lumi di Marzo 2019: il programma completo

Lumi di Marzo 2019

Donne in Romagna: un secolo di storie

Da martedì 26 febbraio a domenica 3 marzo

La Romagna è una terra storicamente votata all’agricoltura.  E l’agricoltura, come molte altre attività “all’aperto” era, ed è tutt’ora, soggetta alle avversità metereologiche. Così la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici: i “Lòm a Mêrz (i lumi di marzo).

L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello d’incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per questa occasione, negli ultimi tre giorni di febbraio  e nei primi tre di marzo, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn), mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi.

L’ edizione 2019

Con l’ occasione dei Lumi, si invitano le persone a venire in campagna a conoscere la terra, le piante, gli animali, i cortili, gli orti, i giardini, a, le stelle, la luna e il fuoco che riscalda, illumina per andare a trovare in amicizia chi abita e lavora in prima linea.

Il Presidente Lea Gardi, ci racconta che per l’ edizione 2019 dei “lunghi viaggi vicino a casa”,  oltre alla simbologia del Fuoco purificatore “abbiamo voluto dedicare i nostri lumi alle Donne Romagnole e non solo: Donne Madri, Donne coraggiose, Figlie, Sorelle, Lavoratrici, Anima della casa, Donne testarde, infaticabili, capaci, che hanno fatto la storia della nostra Terra, convinti che la Donna di oggi è specchio del passato, certezza del presente e proiezione del futuro.”

Nei giorni dei fuochi oltre 40 aziende agricole, agrituristiche, musei, ristoranti apriranno le le porte ai “viandanti” che vorranno andare alla ricerca e alla scoperta delle tradizioni e dei prodotti tipici della Romagna. SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO!

Per l’ occasione, in collaborazione fra gli altri con il Comune di Faenza, dal 26 febbraio al 10 marzo,  nel Salone delle Bandiere del Comune di Faenza sarà allestita la mostra “Donne Romagnole: un secolo di storie”, con l’ esposizione di opere di diversi artisti, fra i quali anche diverse  tele di Tonino Guerra.

Dopo l’ inaugurazione della Mostra il 26 febbraio, alle 18,30 il convegno dal titolo “Il ruolo della Donna nel mondo del lavoro: lavatrici in Romagna dal Novecento ad oggi” a cura di Liliana Vivoli.

LEGGI IL PROGRAMMA DEL 26 FEBBRAIO!

La serata del 26 febbraio terminerà negli spazi del Rione Verde- Accademia Medievale, sempre a Faenza alle 19,45 con l’ accensione del fuoco propiziatorio, al quale farà seguito la Cena “Un viaggio enogastronomico dalla collina al mare, con prodotti tipici e vini del territorio” in collaborazione con la Maestra di Cucina Carla Brigliadori  e i partecipanti al Corso di formazione organizzato da Dinamica di Lugo.

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Con le iniziative programmate nei Lom a Merz, quest’anno, sempre il pomeriggio del 26 febbraio, prima del convegno, sarà presentato il “Calendario di Burdel”, nato dal desiderio dell’ Associazione di dedicare un evento alla memoria del Presidente e fondatore de Il Lavoro dei Contadini”, Italo Graziani e da un’ idea dell’ Assessore  Simona Sangiorgi del Comune di Faenza.

I calendario ha visto il coinvolgimento fattivo di alcune Maestre delle classi di quarta elementare di Tolosano e  Pirazzini di Faenza, con l’ obiettivo condiviso, attraverso un calendario che parte dal 1 marzo 2019 e termina il 29 febbraio 2020, ripercorrendo le stagioni mese per mese, di focalizzare e illustrare non solo le tradizioni della Romagna (anche con parole in dialetto) ma anche quelle dei vari e diversi  paesi di origine degli alunni delle due scuole.

L’ iniziativa “Lôm a Mérz” è resa possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Faenza e al contributo di Camera Commercio di Ravenna, dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Imola, Riolo Terme, BCC Ravennate e Imolese, BCC Romagna Occidentale, nonché alla collaborazione con IF Tourism Company, Accademia Medievale, Chef to Chef, La Musica nelle Aie, Slow Food Condotta Ravenna, Dinamica, di tutti gli artigiani e di tutti quelli che contribuiscono e contribuiranno con parole, musica ed altro ad arricchire l’evento.

 

 

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Mostra Stampa a ruggine: tutte le informazioni per partecipare

Cari amici, 

ecco tutte le informazioni per partecipare alla Mostra “Stampa a ruggine: i motivi delle coperte da buoi rivisitate dai Maestri Artigiani”.

La mostra “Stampa a ruggine: i motivi delle coperte da buoi rivisitate dai Maestri Artigiani” sarà inaugurata alle ore 17,00 di Lunedì 26 Marzo 2019 presso il Palazzo delle Esposizioni, Corso Mazzini 62 a Faenza. 

Alla mostra, allestita a cura di Leonardo Scarpa, saranno esposte le opere realizzate dai Maestri stampatori dell'”Associazione Stampatori Tele Romagnole“.

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La mostra sarà aperta al pubblico da Martedì 27 febbraio a Domenica 11 marzo, con i seguenti orari:

dal lunedì al venerdì:dalle 16.00 alle 19.00,

sabato e domenica: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Si informa che per le Scuole, previo accordo con Lea (cell 331-4428484), é possibile, dal 27 febbraio al 10 marzo,  é possibile organizzare laboratori gratuiti per conoscere e imparare le tecniche di  stampa su tela.

Vi aspettiamo!