Lom a Merz 2018: le tele Romagnole

Lòm a Mêrz 2018: cosa sono

La Romagna è una terra storicamente votata all’agricoltura. E l’agricoltura, come molte altre attività “all’aperto” era, ed è tutt’ora, soggetta alle avversità metereologiche. Così la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici: i “Lòm a Mêrz (i lumi di marzo).

L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello d’incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per questa occasione, negli ultimi tre giorni di febbraio e nei primi tre di marzo, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn), mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi.

La nostra Associazione dall’ormai lontano 2000, ha cercato di tracciare un nuovo solco non solo con i Lumi a Marzo ma anche con altre iniziative (quali la “Notte di San Giovanni” e la “Festa di fine Estate”), con rinnovati obiettivi che intendono essere un invito per mettersi in viaggio guardare il cielo in queste terre, nelle quali si trova ancora un amore per il cibo tipico, sano, dove viene a galla l’intima civiltà della campagna e l’appartenenza al mondo di piante, animali, riti, usanze, tradizioni e cultura.

Lom a Merz 2018: cosa facciamo

Dopo il tramonto, dal 26 febbraio al 3 marzo, nelle aie delle case di campagna in vari comuni delle Provincie di Ravenna, Forlì,  Ferrara e Bologna.

Con l’ occasione dei Lumi, si invitano le persone a venire in campagna a conoscere la terra, le piante, gli animali, i cortili, gli orti, i giardini, a, le stelle, la luna e il fuoco che riscalda, illumina per andare a trovare in amicizia chi abita e lavora in prima linea.

Il nostro Presidente Lea Gardi, ci racconta che per l’ edizione 2018 dei “lunghi viaggi vicino a casa”, oltre alla simbologia del Fuoco purificatore “abbiamo voluto dedicare i nostri lumi agli Stampatori di Tele Romagnole con l’ obiettivo di dare una visibilità concreta a questi Artigiani, il cui lavoro è sempre stato legato e intimamente connesso al mondo contadino.

La Stampa a Ruggine della tradizione della Romagna sottolinea uno stile, un’ appartenenza identitaria, un prodotto tipico della nostra Terra; le origini di questa arte manuale si perdono nei tempi e sono riconducibili all’artigianato povero, legato al mondo rurale e contadino: stampi in legno, colori ottenuti dalla ruggine, tela ricavata dalla canapa coltivata nei campi e tessuta nei telai casalinghi.

Le raffigurazioni e i disegni che gli abili artigiani utilizzano appartengono al patrimonio dell’arte popolare che a sua volta derivava dalla tradizione contadina: galletto, caveja, uva, spighe di grano, l’immagine di Sant’Antonio Abate, protettore del mondo agricolo e del bestiame.

egidio miserocchi architetto stampe romagnole faenza

Egidio Miserocchi

Lom a Merz 2018: gli appuntamenti

Il programma propone 50 aie e case di campagna e non solo, presso le quali verranno accesi grandi falò attorno ai quali si svolgeranno iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre, presentazione di libri, mentre sarà possibile degustare vini e cibi tipici dell’enogastronomia della Romagna.

L’ idea di una Mostra di teli e arazzi con disegni ispirati a quelli riportati nelle coperte che vestivano i buoi in occasione delle Feste contadine, nasce dalla collaborazione e il supporto dell’ Associazione Stampatori Tele Romagnole (www.teleromagnole.com) che raggruppa i principali Artigiani che ancora oggi stampano con le tecniche e i colori della tradizione in Romagna.

La mostra che rimarrà aperta al pubblico indicativamente dal 24 febbraio al 12 marzo, sarà allestita presso i prestigiosi locali del Palazzo delle Esposizioni in Faenza.

La serata dell’inaugurazione della Mostra è prevista per il giorno 26 febbraio, a cui seguirà una conferenza aperta al pubblico presso l’adiacente Sala ex Chiesa di San Giuseppe, sul tema “Gli Stampatori della tradizione Romagnola”: relatori Vanda Budini, scrittrice ed esperta delle tradizioni della Romagna e gli altri Stampatori che hanno aderito all’iniziativa.

Come tutti gli anni, un momento successivo di ritrovo conviviale è previsto sempre il 26 febbraio presso il Rione Verde a Faenza, con la collaborazione di Accademia Medievale e Slow Food Condotta di Ravenna. Tema della cena i grani antichi. (Leggi e scarica il menù in italiano e in dialetto romagnolo)

Per la manifestazione, analogamente a quanto già fatto nella storia dei lumi, saranno attivate collaborazioni con Camera di Commercio di Ravenna, Comuni di Brisghella, Casola Valsenio, Riolo Terme, IF Imola Faenza Tourism Company, Slow Food condotta di Ravenna, Chef to Chef, Istituto Fredrich Schurr, Comune di Imola, e richiedendo Patrocini ai Comuni di Faenza, Brisighella, Riolo terme, Casola Valsenio, Imola, Unione della Romagna Faentina.

Scarica il programma completo dei

Lom a Merz 2018

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