frittelle di pasta del giorno prima

Frittelle di pasta del giorno prima

  Frittelle di pasta del giorno prima è una antica ricetta contadina che oggi vi insegniamo a preparare.

Era la ricetta della nonna che, con quel che restava della minestra in brodo (quadrettini, tagliolini e manfettini), il giorno dopo preparava delle golose frittelle per la gioia dei bambini di casa.

frittelle di pasta del giorno prima

Ecco la nostra ricetta per preparare le Frittelle di pasta del giorno prima.

Ai quadrettini in brodo, quando del brodo non vi era più traccia perché la pasta l’aveva assorbito tutto, si aggiungeva:

· Un uovo

· Un paio di cucchiai di farina

· Una abbondante grattugiata di scorza di limone

· Un poco di rum o cognac

· Strutto di maiale

frittelle di pasta del giorno prima

Il procedimento di preparazione era semplice e veloce: in una ciotola si sbatteva con una forchetta l’uovo, vi si aggiungeva la pasta e poi la farina, scorza di limone per profumare e rum, fino a formare una pastella che non dove essere densa, ma nemmeno troppo liquida.

Sul fuoco intanto si era messo a scaldare lo strutto, quando questo era bello caldo, vi si versava a cucchiaiate la pastella fino a formare delle frittelle tonde.

Si facevano dorare da ambo le parti, sgocciolare su carta gialla assorbente, poi venivano cosparse di abbondante zucchero semolato. Mangiate calde, erano profumate e croccanti, una delizia!

xilografia

Grande successo per la mostra sulla Xilografia

L’edizione dei Lòm a Mêrz 2022 ha proposto il tema della “Biodiversità nelle Terre di Romagna” e una mostra sulla Xilografia che ha avuto grande partecipazione.

Il Presidente, Lea Gardi, ci informa: “Ha chiuso i battenti ieri la mostra “XILOGRAFIA, L’incontro tra due grandi tradizioni: la stampa su tela e la stampa su carta”, allestita presso la Galleria d’Arte Molinella a Faenza.

xilografia

La mostra sulla Xilografia tenutasi presso la Galleria d’Arte Molinella a Faenza

Nei 10 giorni di apertura hanno visitato la mostra circa seicento persone, alle quali va il primo nostro ringraziamento! Il secondo grazie è indirizzato a tutti coloro che hanno collaborato all’allestimento, prestandoci importanti opere e materiali, quali tele stampate della tradizione Romagnola, stampi e una grande e preziosa selezione di xilografie su carta realizzate dai grandi artisti romagnoli del Novecento.

L’ultimo sentito ringraziamento agli studenti e ai docenti del corso di incisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che in collaborazione con lo stampatore su tele Egidio Miserocchi, Carta Bianca Editore e “Il Lavoro dei Contadini”, hanno realizzato ed esposto le loro opere su carta e su tela, ispirati dal tema “Il bello e il buono della tavola”.

Laboratorio di Xilografia curato da Egidio Miserocchi e Paolo Gianessi

Il laboratorio di Xilografia curato da Egidio Miserocchi e Paolo Gianessi

L’evento è stato realizzato con il contributo di: Comune di Faenza, BCC Ravennate Imolese e Forlivese, in collaborazione con Accademia delle Belle Arti di Bologna, Il Lavoro dei Contadini in Romagna-Comunità Slow Food, IF Imola Faenza Tourism Company e con il patrocinio della Unione della Romagna Faentina.

Un particolare ringraziamento ai prestatori di opere per la mostra: Giorgio Cicognani, Pietro Lenzini, Marco Sangiorgi, Gianni Cerasoli, Stefano Dirani, Damiano Bandini, Egidio Miserocchi, F.lli Visini, Enzo Alfatti, Romano Segurini, Vittorio Lega e Enrico Versari agli Autori dei testi del catalogo, Pietro Lenzini, Alberto Mingotti, Egidio Miserocchi, Maria Agata Amato, Enrico Versari, e a tutti coloro che hanno collaborato a questa edizione dei Lòm a Mêrz.

Mostra XILOGRAFIA l’incontro tra due grandi tradizioni

Mostra “XILOGRAFIA: l’incontro tra due grandi tradizioni”

Si terrà dal 4 al 14 marzo, presso la Galleria d’Arte Molinella a Faenza, la mostra “XILOGRAFIA l’incontro tra due grandi tradizioni: la stampa su tela e la stampa su carta”.

L’incontro è programmato per giovedì 3 marzo alle ore 18.00 presso la Sala Bigari del Comune di Faenza, con il contributo di Lea Gardi (Presidente de Il Lavoro dei Contadini), Enrico Versari (Docente ISIA Faenza e Artista), Egidio Miserocchi (Architetto e Stampatore), Pietro Lenzini (Già Docente accademia Belle Arti di Bologna e Artista), Maria Agata Amato, Docente Accademia Belle Arti Bologna e di Massimo Isola (Sindaco Faenza).

Mostra XILOGRAFIA l’incontro tra due grandi tradizioni

Sempre Giovedì 3 marzo, dopo l’incontro, alle 19.00 inaugurazione della Mostra presso la Galleria d’Arte Molinella a Faenza (mostra aperta al pubblico dal 4 al 14 marzo dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30) dove saranno esposte nuove e antiche matrici di legno, strumenti di lavoro, ma anche opere finite come tele stampate della tradizione Romagnola e una selezione di xilografie su carta realizzate dai grandi artisti romagnoli del Novecento.

Una sezione straordinaria è stata riservata agli studenti del corso di incisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che in collaborazione con lo stampatore su tele Egidio Miserocchi, Carta Bianca Editore e Il Lavoro dei Contadini, hanno realizzato, in occasione dei festeggiamenti artusiani del 2021, opere su carta e su tela ispirati dal tema “Il bello e il buono della tavola”. In occasione dell’inaugurazione, sarà presentato il Catalogo delle Mostra, realizzato da Carta Bianca Editore – Faenza.

LA XILOGRAFIA SU TELA E SU CARTA

L’edizione dei Lòm a Mêrz 2022 propone il tema della «Biodiversità nelle Terre di Romagna», intesa come «biodiversità culturale». Quindi certamente una biodiversità agricola, che è il risultato delle interazioni tra selezione naturale e quella messa in atto dall’uomo, ma anche associata agli usi, alle conoscenze, ai costumi, ai dialetti e alle ricorrenze che la comunità rurale ha sviluppato nei secoli e che intende continuare a proteggere.

Un unico “Paesaggio rurale”, dove le antiche e nuove tradizioni contadine si rimescolano con la sapienza dell’artigianato e ispirano la vena creativa dell’artista e del poeta. L’uomo che lavora la terra ha avuto bisogno della abilità e della genialità dell’artigiano che ha saputo, con le proprie mani, dar forma agli strumenti più idonei e più funzionali; fabbri, falegnami, carpentieri, ceramisti, bottai, birocciai, sarti, carradori, arrotini, cestai, cordai, norcini, barbieri e calzolai hanno avuto il compito di rendere più facile e gradevole la dura vita delle campagne. Per queste motivazioni, anche la tecnica della xilografia, con stampa su tela e su carta, rientra a pieno titolo nel confine della biodiversità culturale della Romagna.

Seppur con tecnica di stampa e composizione di inchiostri diversi queste due tecniche condividono un percorso comune nella progettazione e realizzazione della matrice elemento che necessita di una elevata abilità manuale e progettuale per ottenere un risultato di stampa. La stampa su tela ha avuto una funzione simbolica oltre che pratica; tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, le famiglie contadine hanno utilizzato le tele grezze stampate a ruggine dapprima come coperte da buoi in occasione di fiere, feste e processioni, ma anche lenzuoli e tovaglie, che avevano la funzione di abbellire le loro modeste case.

L’agricoltore forniva una tavoletta di legno ricavata da alberi quali pero e ciliegio e la consegnava nelle mani dell’ intagliatore che eseguiva motivi tipici della tradizione romagnola come il galletto, la pigna, la melagrana per realizzare una matrice utilizzata poi per la stampa su stoffa.

La tecnica xilografica applicata alla stampa su carta ha poi avuto, nel primo Novecento, in particolare in Romagna, una stagione di grande sviluppo. Artisti faentini quali Domenico Baccarini, Francesco Nonni, Giannetto Malmerendi, Serafino Campi, Alfredo Morini e i brisighellesi Giuseppe Ugonia e Domenico Dalmonte hanno sperimentato la tecnica dell’incisione su legno con risultati che ancora oggi hanno un grande valore artistico.

Nelle opere che si possono ancora apprezzare sfogliando la rarissima rivista Xilografia ideata da Francesco Nonni e stampata nello stabilimento dei F.lli Lega ma anche nelle bellissime copertine della rivista La Piè, frequenti sono i rimandi ai simboli della Romagna e alle tradizioni del mondo contadino.

L’evento è realizzato con il contributo di: Comune di Faenza, BCC Ravennate Imolese e Forlivese, in collaborazione con Accademia delle Belle Arti di Bologna, Il Lavoro dei Contadini in Romagna-Comunità Slow Food, IF Imola Faenza Tourism Company e con il patrocinio della Unione della Romagna Faentina e del Comune di Faenza.

Un particolare ringraziamento: “XILOGRAFIA L’incontro tra due grandi tradizioni: la stampa su tela e la stampa su carta” per il convegno a Enrico Versari, Egidio Miserocchi, Paolo Gianessi, Pietro Lenzini, Maria Agata Amato, Massimo Isola, per la Mostra a Paolo Gianessi, Egidio Miserocchi e alla Docente Maria Agata Amato e agli Studenti del corso di incisione dell’ Accademia delle Belle Arti di Bologna e agli “Amici dell’Arte” ai Prestatori di opere per la Mostra, Giorgio Cicognani, Pietro Lenzini, Marco Sangiorgi, Gianni Cerasoli, Stefano Dirani, Damiano Bandini, Egidio Miserocchi, F.lli Visini, Enzo Alfatti, Romano Segurini, Vittorio Lega; agli Autori dei testi del catalogo, Pietro Lenzini, Alberto Mingotti, Egidio Miserocchi, Maria Agata Amato, Enrico Versari; per il progetto grafico a Marilena Benini; per la gestione del programma e delle attività sui social media a Thomas Venturi de “Le Officine del Web”; infine a tutti coloro che hanno collaborato e che collaboreranno a questa edizione dei Lòm a Mêrz.