san giovanni 2018

Festa di San Giovanni 2018: il programma completo

Come ormai da diversi anni, anche il prossimo 23 giugno, durante la notte della vigilia di San Giovanni Battista, organizziamo una serie di eventi in diverse imprese agricole, cantine, agriturismi, fattorie didattiche in Romagna, a Riolo Terme, Fontanelice, Gambellara (Ravenna),  Imola, Brisighella, Russi, Reda di Faenza.

Il Presidente, Lea Gardi,  racconta come “La Guazza di San Giovanni”, per tradizione, è ”presente”  la notte fra il 23 e il 24 giugno, momento nel quale il rito pagano (solstizio di estate) si incontra e si integra  con la cultura cristiana (nascita di San Giovanni, 6 mesi prima della nascita di Gesù Cristo). Una credenza è che in questa fase solstiziale dell’anno, le streghe fossero solite darsi convegno in questa notte attorno ad un antichissimo albero di noce, e con i frutti di questi alberi stregati, colti ancora verdi e madidi di rugiada nella notte di San Giovanni, si preparava il “nocino”, liquore preparato con i malli delle noci.

Ma è anche la Notte, durante la quale in campagna si raccolgono le erbe “benefiche”, con la convinzione che abbiano particolari poteri e benefici terapeutici grazie all’intercessione  del Santo: con queste  si prepara un’acqua “magica”, da impiegare per abluzioni reputate rigeneranti e curative. Durante la notte magica si passeggia a piedi nudi nella rugiada e la si con la convinzione che faccia crescere i capelli, favorisca la fecondità, curi la pelle ed allontani le malattie.

Il Lavoro dei Contadini anche in questa sera apre le imprese agricole,  gli agriturismi e le cantine  dei propri associati,  per promuovere prodotti, cibo, ospitalità, coniugandoli con la tradizione. Ogni impresa agricola ospiterà altre aziende agricole, artigiani, scrittori e giornalisti per parlare della tradizione e dei riti della Notte di San Giovanni, quali il rito di bagnarsi i piedi nella rugiada per allontanare i pericoli, la raccolta e il riconoscimento delle erbe di campo, la preparazione del nocino.

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Gli appuntamenti

Bertoni e Poggiali

Via Rilone 2  – loc. Mazzolano, 48025 Riolo Terme (Ra)

Tel. 0546-70715 – Lea Cell. 339-4939961 – www.tenutanasano.itgardi.fabio@libero.it

Società agricola Caboi Claudia e figli  – Via Buffadosso 2 – Fontanelice 40025 (Bo)

Tel. 0542-681342  Cell. 334-9449642 – Cel. 340-6906514

 Agriturismo Cà Ridolfi – Via del Dottore 33, 48125, Gambellara (Ra)

Tel 0544 551051 – Cell.3389779804 – www.caridolfi.it – info@caridolfi.it

Fattoria Romagnola Az. Agricola fattoria didattica e Agriturismo

di Gentilini Andrea e Fabiola

Via Lola (ingresso adiacente al numero 4), Imola (Bo) Tel. 0542 34901

Cell. 334.1934492 – fattoriaromagnola@gmail.comwww.fattoriaromagnola.it

Az Agricola “La mora a puro cielo”  Via Purocielo 39 – Brisighella (Ra)

Cell.3200246504

Rossteria Busdesgnaus,  Vicolo Carrarone,12 48026 Russi (Ra)

rossteria@libero.it

 Agriturismo “Il contadino telamone” della società agricola RO.2MA.

via Sacramora 12 Reda di Faenza (Ra)

cell. 339 7242643 info@ilcontadinotelamone.it www.ilcontadinotelamone.it

 

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L’iniziativa “la guazza ad san Zvan” è organizzata grazie anche al contributo di Camera Commercio di Ravenna e la collaborazione con IF Tourism Company, Slow Food Condotta Ravenna, di tutti gli Artigiani e di tutti quelli che contribuiscono e contribuiranno con parole, musica ed altro ad arricchire l’evento.

TeleStampateRomagnole

Mostra Stampa a ruggine: tutte le informazioni per partecipare

Cari amici, 

ecco tutte le informazioni per partecipare alla Mostra “Stampa a ruggine: i motivi delle coperte da buoi rivisitate dai Maestri Artigiani”.

La mostra “Stampa a ruggine: i motivi delle coperte da buoi rivisitate dai Maestri Artigiani” sarà inaugurata alle ore 17,00 di Lunedì 26 Marzo 2019 presso il Palazzo delle Esposizioni, Corso Mazzini 62 a Faenza. 

Alla mostra, allestita a cura di Leonardo Scarpa, saranno esposte le opere realizzate dai Maestri stampatori dell'”Associazione Stampatori Tele Romagnole“.

TeleStampateRomagnole_EgidioMiserocchi

La mostra sarà aperta al pubblico da Martedì 27 febbraio a Domenica 11 marzo, con i seguenti orari:

dal lunedì al venerdì:dalle 16.00 alle 19.00,

sabato e domenica: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Si informa che per le Scuole, previo accordo con Lea (cell 331-4428484), é possibile, dal 27 febbraio al 10 marzo,  é possibile organizzare laboratori gratuiti per conoscere e imparare le tecniche di  stampa su tela.

Vi aspettiamo!

Lom a Merz 2018: le tele Romagnole

Lòm a Mêrz 2018: cosa sono

La Romagna è una terra storicamente votata all’agricoltura. E l’agricoltura, come molte altre attività “all’aperto” era, ed è tutt’ora, soggetta alle avversità metereologiche. Così la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici: i “Lòm a Mêrz (i lumi di marzo).

L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello d’incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per questa occasione, negli ultimi tre giorni di febbraio e nei primi tre di marzo, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn), mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi.

La nostra Associazione dall’ormai lontano 2000, ha cercato di tracciare un nuovo solco non solo con i Lumi a Marzo ma anche con altre iniziative (quali la “Notte di San Giovanni” e la “Festa di fine Estate”), con rinnovati obiettivi che intendono essere un invito per mettersi in viaggio guardare il cielo in queste terre, nelle quali si trova ancora un amore per il cibo tipico, sano, dove viene a galla l’intima civiltà della campagna e l’appartenenza al mondo di piante, animali, riti, usanze, tradizioni e cultura.

Lom a Merz 2018: cosa facciamo

Dopo il tramonto, dal 26 febbraio al 3 marzo, nelle aie delle case di campagna in vari comuni delle Provincie di Ravenna, Forlì,  Ferrara e Bologna.

Con l’ occasione dei Lumi, si invitano le persone a venire in campagna a conoscere la terra, le piante, gli animali, i cortili, gli orti, i giardini, a, le stelle, la luna e il fuoco che riscalda, illumina per andare a trovare in amicizia chi abita e lavora in prima linea.

Il nostro Presidente Lea Gardi, ci racconta che per l’ edizione 2018 dei “lunghi viaggi vicino a casa”, oltre alla simbologia del Fuoco purificatore “abbiamo voluto dedicare i nostri lumi agli Stampatori di Tele Romagnole con l’ obiettivo di dare una visibilità concreta a questi Artigiani, il cui lavoro è sempre stato legato e intimamente connesso al mondo contadino.

La Stampa a Ruggine della tradizione della Romagna sottolinea uno stile, un’ appartenenza identitaria, un prodotto tipico della nostra Terra; le origini di questa arte manuale si perdono nei tempi e sono riconducibili all’artigianato povero, legato al mondo rurale e contadino: stampi in legno, colori ottenuti dalla ruggine, tela ricavata dalla canapa coltivata nei campi e tessuta nei telai casalinghi.

Le raffigurazioni e i disegni che gli abili artigiani utilizzano appartengono al patrimonio dell’arte popolare che a sua volta derivava dalla tradizione contadina: galletto, caveja, uva, spighe di grano, l’immagine di Sant’Antonio Abate, protettore del mondo agricolo e del bestiame.

egidio miserocchi architetto stampe romagnole faenza

Egidio Miserocchi

Lom a Merz 2018: gli appuntamenti

Il programma propone 50 aie e case di campagna e non solo, presso le quali verranno accesi grandi falò attorno ai quali si svolgeranno iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre, presentazione di libri, mentre sarà possibile degustare vini e cibi tipici dell’enogastronomia della Romagna.

L’ idea di una Mostra di teli e arazzi con disegni ispirati a quelli riportati nelle coperte che vestivano i buoi in occasione delle Feste contadine, nasce dalla collaborazione e il supporto dell’ Associazione Stampatori Tele Romagnole (www.teleromagnole.com) che raggruppa i principali Artigiani che ancora oggi stampano con le tecniche e i colori della tradizione in Romagna.

La mostra che rimarrà aperta al pubblico indicativamente dal 24 febbraio al 12 marzo, sarà allestita presso i prestigiosi locali del Palazzo delle Esposizioni in Faenza.

La serata dell’inaugurazione della Mostra è prevista per il giorno 26 febbraio, a cui seguirà una conferenza aperta al pubblico presso l’adiacente Sala ex Chiesa di San Giuseppe, sul tema “Gli Stampatori della tradizione Romagnola”: relatori Vanda Budini, scrittrice ed esperta delle tradizioni della Romagna e gli altri Stampatori che hanno aderito all’iniziativa.

Come tutti gli anni, un momento successivo di ritrovo conviviale è previsto sempre il 26 febbraio presso il Rione Verde a Faenza, con la collaborazione di Accademia Medievale e Slow Food Condotta di Ravenna. Tema della cena i grani antichi. (Leggi e scarica il menù in italiano e in dialetto romagnolo)

Per la manifestazione, analogamente a quanto già fatto nella storia dei lumi, saranno attivate collaborazioni con Camera di Commercio di Ravenna, Comuni di Brisghella, Casola Valsenio, Riolo Terme, IF Imola Faenza Tourism Company, Slow Food condotta di Ravenna, Chef to Chef, Istituto Fredrich Schurr, Comune di Imola, e richiedendo Patrocini ai Comuni di Faenza, Brisighella, Riolo terme, Casola Valsenio, Imola, Unione della Romagna Faentina.

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Lom a Merz 2018