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La città va in campagna… per saperne di più!

La città va in campagna… per saperne di più!

Finalmente, dopo un anno e mezzo vissuto fra chiusure e lockdown, stiamo entrando in un periodo contraddistinto da una certa positività dovuta al fatto che sempre più persone vengono vaccinate e pressoché tutte le aziende italiane hanno finalmente una prospettiva di riapertura a breve termine.

Ed è proprio sull’onda di questa positività che la Comunità del Cibo Slow Food ha pensato di valorizzare e sostenere le aziende dietro a Il Lavoro dei Contadini.

Per fare questo, sono stati realizzati alcuni video con protagonisti i nostri artigiani e agricoltori che con grande disponibilità si sono raccontati davanti alla telecamera. Ma non solo, la parte più interessante dell’iniziativa consiste nel fatto che verranno programmati degli incontri in diretta Facebook dove potrete interagire e fare domande sulle nostre attività.

Cristiano Amato insieme ad Angela Ceccarelli di Slow Food condotta di Ravenna gestiranno tutti gli incontri nei quali saranno presenti le tre aziende ospiti della serata. Ogni appuntamento durerà 45 minuti nei quali, come già detto, potrete porci tutte le domande che vorrete sul nostro lavoro.

Il primo appuntamento di “La città va in campagna… per saperne di più” è in programma venerdì 21 maggio alle ore 18.30 e potrete partecipare semplicemente collegandovi alla pagina Facebook di Slow Food Ravenna.

La città va in campagna

Lea Gardi sarà uno dei protagonisti della prima puntata

Non perdete anche l’appuntamento di sabato 29 maggio nel quale verrà organizzata una giornata di visita ad alcune aziende che hanno partecipato al progetto. Ci sarà una sosta per il pranzo e si potranno acquistare in loco i prodotti dell’azienda!

LE DIRETTE

Venerdì 21 maggio 2021, ore 18.30

Lea Gardi – Azienda Agrituristica Nasano, Riolo Terme.

Luigi Franzoni – Azienda Agricola Vigne di Sopra, Tebano.

Maurizio Camilletti – produzione di teglie in terracotta a Montetiffi.

Venerdì 28 maggio 2021, ore 18.30

Gianna Giani – Azienda Agricola Cà Ridolfi, Gambellara.

Manuela Palombi – Azienda Agrituristica Il Contadino Talamone, Reda di Faenza.

Egidio Miserocchi – Stamperia Egidio Miserocchi Bottega d’Arte, Carraie (RA).

Venerdì 4 giugno 2021, ore 18.30

Alvaro Bartolini – Azienda Agricola Spaderna, Oriolo dei Fichi, Brisighella.

Ruggero Zinzani – Azienda Agricola Zinzani, Monte Coralli, Faenza.

Stefano Ruboli – Artigiano falegname, San Zaccaria.

Venerdì 11 giugno 2021, ore 18.30

Antonella Minardi – Azienda Agricola Biologica Minardi Antonella, Casola Valsenio.

Romano Pompignoli – Agriturismo Vezzano, Villa Vezzano, Brisighella.

Carla Lega – Ceramiche d’Arte Lega, Faenza

La mora romagnola: un presidio slow food

La mora romagnola è una razza suina autoctona della Romagna che, con molta probabilità, discende dal Suscelticus citato da Varrone nel De re rustica.

LA MORA ROMAGNOLA: UN PRESIDIO SLOW FOOD.

Il nome “mora” viene scelto nel 1942 per la pigmentazione del pelo dell’animale che è generalmente di colore bruno scuro. Sono ottimi pascolatori, spesso allevati allo stato semibrado, soprattutto in boschi e querceti collinari.

Tra le varie popolazioni di mora, la Faentina si distingue per il mantello rosso chiaro.

La presenza di questi suini, massiccia per secoli nella Provincia di Ravenna, dal 1950 in poi è andata progressivamente in calo fino agli anni Novanta quando ne rimasero appena una decina di esemplari.

Oggi la razza è sottoposta a tutela.

La ricchezza di amminoacidi essenziali, molto importante per garantire un buon funzionamento del sistema immunitario e di quello muscolare, si accompagna a quantitativi di colesterolo generalmente molto contenuti.

mora romagnola

L’UTILIZZO DELLA MORA ROMAGNOLA IN CUCINA

La carne della mora romagnola viene solitamente utilizzata per la produzione artigianale di salumi di pregio (prosciutto, salame e coppa) e per le tradizionali cotture casalinghe (arrosti, braciole e spiedini).

Tra le specialità romagnole possiamo vantare i bruciatini di pancetta all’aceto, la polenta con la salsiccia, la salsiccia con il frizon.

Lo strutto di mora romagnola trova impiego nella preparazione della piadina romagnola [leggi la nostra ricetta] e di numerosi dolci (castagnole e sfrappole), di arrosti, fritture e soffritti in genere.

ALLEVAMENTI DI MORA ROMAGNOLA: LE NOSTRE AZIENDE

Puoi trovare la mora romagnola dalla nostra amica associata Rita Donegaglia di Brisighella.

La Mora a Purocielo

La Mora a Purocielo