Asparagina, Strigolo, Rosolaccio

Cosa sono i rosolacci?

Scopriamo insieme cosa sono i rosolacci e il loro utilizzo nella nostra vita quotidiana

I rosolacci: un po’ di storia

Papaver rhoeas – Famiglia Papveracee. I rosolacci, detti anche papaveri comuni, si riconoscono per i fiori rossi con macchia nera alla base che fioriscono dalla primavera all’inizio dell’estate. Crescono spontanei nei campi coltivati a grano, nei prati, in campagna, in collina, lungo i fossati. Possono raggiungere un’altezza di mezzo metro. A primavera si raccolgono soprattutto i giovani germogli.

rosolacci

 

I rosolacci e il loro utilizzo in cucina

Ottimi saltati in padella, per il ripieno di ravioli e frittate e crescioni di piadina. Possono essere anche proposti nella versione dei bruciatini all’aceto al posto del radicchio selvatico.

 La ricetta: i crescioni

Ingredienti. Ripieno: 1 kg di rosolacci puliti, due o tre spicchi di aglio, 150 g di lardo tritato, sale e pepe. Impasto: 1 kg di farina, 150 g di strutto, 20 g di sale, un pizzico di bicarbonato, acqua o latte per impastare.

Preparazione: soffriggere in poco olio l’aglio e il lardo battuto poi unire le erbe tritate finemente. Dall’impasto ricavare dei dischi, su metà di questi disporre le erbe già insaporite. Ripiegare sopra l’altra metà schiacciando bene i bordi e premendo con i rebbi di una forchetta. Cuocere su teglia di terracotta.

Curiosità e salute

Il nome Papaver, antichissimo, sembra derivare dal celtico papa (pappa, zuppa) poichè pare proprio in uso presso queste popolazioni prestare certe specie di papaveri alle pappe dei bambini irrequieti per farli dormire. In quantità controllate, infatti, alcune sostanze contenute nei papaveri possono essere utilizzate per le loro proprietà sedative.

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