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Lumi di Marzo 2019: il menù del 26 febbraio

Eccoci qua…mettete insieme un gruppo di azdore un po’ “braghire”, una vera maestra di cucina Carla Brigliadori, unite dalla passione per le tradizioni e dall’amore per la propria terra, la Romagna e nasce un nuovo menù dedicato ai “fuochi “quelli veri, i Lom a Merz. Vi invitiamo tutti martedì 26 febbraio a partire dalle ore 20 al Rione Verde, Via Cavour 37 a Faenza.

Abbiamo la fortuna e la consapevolezza di vivere in un territorio accogliente, con una cucina autentica, un bellissimo mosaico fatto di sapori e saperi. Le nostre ricette affondano le radici nelle tradizioni e ci raccontano, oltre ai sapori frutto del lavoro dei campi, la ricchezza del nostro mare, l’adriatico.

Chiudete gli occhi, lasciatevi condurre in un percorso che va dalla collina, alla pianura, al mare.

Ma andiamo con ordine, dall’antipasto al dolce, passando per la piadina come comune denominatore…è risaputo che l’identità dei “mangiari” romagnoli sta in un complesso di saperi popolari ;

il più antico è forse quello delle piante commestibili, sia coltivate che spontanee:  possiamo gustarle grazie alla maestra d’erbe Luciana Mazzotti.

Un’altra cultura ampia e raffinata nella nostra regione è quella delle paste, per noi romagnoli “l’mnestra fata in cà”. Grazie agli incontri fatti,  abbiamo inserito un po’ di innovazione e perché no di creatività così vi raccontiamo di un passatello “ antigravità” suggerito dall’amico Roberto Amadio, un tortello a metà strada con la tradizione e l’ innovazione, con l’aglio nero, qui complice è  il grande Franco Chiarini di Chef to Chef che ci ha presentato dei ragazzi giovani, capaci, che hanno speso il loro tempo in un progetto per rivalutare l’aglio e lo scalogno di Romagna  e farli diventare “neri” di pregio.

Non potevamo non “scomodare” in questo nostro viaggio, il grande gastronomo Pellegrino Artusi lo troverete in ben due piatti. Che dire dei vini proposte dalle nostre migliori cantine !!

Non ci resta che ringraziarvi per la Vostra presenza e dirvi …..BUON APPETTITO!!!

E ora il menù

Crema di cardi

Passatelli “antigravità” con melograno e pancetta croccante

Tortelli con cavolo nero e ricotta al burro e aglio nero

Tortino di carne e erbette ripassate

Sardoncini al forno con salsa verde e radicchio di campo

Tortelli di ceci su crema chantilly

Dolci di Carnevale

Costo: 28€ a persona.

E’ gradita la prenotazione al 339 4939961 (LEA).

 

Festa di San Giovanni 2016: scopri il programma

Carissimi lettori,

la Festa di San Giovanni 2016 torna anche quest’anno e siamo pronti a stupirvi con un programma ricco che saprà accontentare gli amanti della cucina e della tradizione! L’appuntamento, come sapete, è fissato per giovedì 23 giugno.

L’anno scorso le nostre azdore si erano sbizzarrite e vi avevano regalato la ricetta del nocino e delle frittelle di asparagi: ricordate che la magica notte di mezza estate rappresenta il momento ideale per la raccolta delle noci per questo fantastico liquore che vi accompagnerà durante le vostre cene invernali?

LEGGI LA RICETTA DEL NOCINO E CUCINA INSIEME ALLE NOSTRE AZDORE!

LE FRITTELLE AGLI ASPARAGI: UNA RICETTA VELOCE PER LE AZDORE MENO ESPERTE!

E quest’anno cosa vi regaliamo?

SAN GIOVANNI 2016: SCOPRI LE ERBE TIPICHE E IL LORO SIGNIFICATO!

Prima di invitarvi a partecipare a San Giovanni 2016, vogliamo regalarvi una carrellata delle erbe tipiche del periodo e il loro significato. Eccole per voi:

Artemisia (Aremisia vulgaris);

Rosmarino (Rosmarinus officinalis) rugiada del mare protegge dalla negatività;

Iperico (Hipericum perforatum) “caccia diavoli”;

Prezzemolo (Petroselinum sativum) purifica e protegge;

Lavanda o spighetta (Lavandula officinalis) la sua spiga è considerata un amuleto che protegge da disgrazie, ossessioni e demoni;

Aglio (Allium sativum) che respinge streghe e vampiri. Plinio lo cita come guaritore di molti mali;

Menta (Mentha spp.) erba santa;

Ruta detta anche “erba allegra” perché è un efficace talismano contro il maligno;

Verbena simbolo di pace e di prosperità;

Salvia (Salvia officinalis) lingua vegetale;

Felce pianta dai semi d’oro.

 E PRIMA DI ANDARTENE….

SAN GIOVANNI 2016: LEGGI IL PROGRAMMA DETTAGLIATO 

TeleStampateRomagnole

L’arte delle tele stampate romagnole

Il primo incontro è stato un successo: non siamo abituati a lodarci ma ogni tanto un’iniezione di autostima ci vuole. Ciò che più ci ha entusiasmato del pomeriggio trascorso sabato 14 novembre alla famosa Bottega Bertaccini di Faenza è l’interesse delle persone per le tele stampate romagnole.

Un lavoro che si colloca esattamente a metà tra arte e artigianato e che il grande amico e maestro Egidio Miserocchi ha saputo trasmetterci in maniera semplice e naturale, aiutato anche da una voce narrante di tutto rispetto come Vanda Budini.

TeleStampateRomagnoleEgidioMiserocchi_VandaBudini

In realtà questo lavoro non è per tutti: Egidio è uno dei 10 stampatori in Romagna, riunitisi in un’associazione proprio per tutelare questa arte, che si occupa di portare avanti la tradizione delle tele stampate romagnole.

Come lo fa?

Non basta la passione. Egidio ci racconta di un lavoro dove l’aggiornamento è importante così come l’utilizzo di tecniche diverse. Servono gli strumenti: il mazzuolo per battere e lo stampo in legno per imprimere, prima di tutto e sopra ogni cosa.

Non potete dire di essere artigiani che lavorano le tele stampate romagnole se non utilizzate in bottega queste due strumenti importantissimi.

E poi i tessuti…

Egidio utilizza tanti tessuti: dalla canapa al cotone grezzo passando per l’organza e il velluto. E li lavora utilizzando una tecnica molto in voga nel ‘700, rifinendoli con un pennello: tecnica che alleggerisce e spezza la durezza del segno donando al disegno un aspetto più morbido.

TeleStampateRomagnole_EgidioMiserocchi

Se ti sei perso il primo incontro alla Bottega Bertaccini, non preoccuparti! Abbiamo pensato che fosse giusto andare un po’ in zir par la Romagna e diffondere la bellezza di questo lavoro ovunque.

Scegli il giorno e il luogo più vicino: hai a disposizione ancora 4 incontri

24 novembre al Centro Sociale Cà di Cuntaden

24 novembre al Centro Sociale Cà di Cuntaden

Per il secondo appuntamento ci troviamo al Centro Sociale “Cà di Cuntaden“ martedì 24 novembre alle ore 20,30 in Via Roma, 12 a Sant'Agata sul Santerno.

5 dicembre alla Bottega di Anna Fietta

5 dicembre alla Bottega di Anna Fietta

Il terzo appuntamento ci vedrà protagonisti nella bottega ravennate di Anna Fietta a partire dalle ore 17.30 in via Giuliano Argentario 21 a Ravenna.

11 dicembre alla Bottega Matteotti

11 dicembre alla Bottega Matteotti

Per il quarto appuntamento andiamo nella terra di Bagnacavallo. Alle ore 20.30 ci trovi alla Bottega Matteotti in Via Matteotti 26 a Bagnacavallo!

21 dicembre al Centro Civico Giovecca di Lugo

21 dicembre al Centro Civico Giovecca di Lugo

Quinto e ultimo incontro a Giovecca di Lugo, presso il Centro Civico di Via Ferrara 7. Tutti pronti a imparare e scambiarci gli auguri natalizi a partire dalle ore 20.30.

Vuoi scoprire tutti i segreti delle tele stampate romagnole? Te li racconta Egidio in questa intervista rilasciata a Faenza Web Tv

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