ciambella romagnola

La ciambella romagnola

La ciambella romagnola, per noi in Romagna la “brazadela“, è il dolce tipico campagnolo e contadino consumato alla fine di pranzi importanti, servita con un buon bicchiere di vino dolce o un buon Sangiovese. Il vero romagnolo, in realtà, la può gustare anche inzuppandola nel vino e – diciamoci la verità – il sapore è davvero unico. Possiamo anche prepararla per i nostri bambini e lasciargliela per la merenda del pomeriggio o, ancora meglio, a colazione per iniziare la giornata nel segno del gusto e della tradizione romagnola.

Si prepara con ingredienti semplici, cotta nel forno all’interno di recipienti che possono avere forme diverse: ellittici, rotondi con il buco al centro, allungati. Il prodotto finale di solito ha una superficie di colore giallo spolverata di zucchero, l’interno è friabile e di colore giallo tenue.

Qui vi insegniamo a preparare la vera ciambella romagnola fatta in casa, quella delle vostre nonne per intenderci.

Vi siete già lavati le mani e siete pronti per cucinare la vostra ciambella romagnola?

Ingredienti: 500 gr di farina 00, 3 uova, 100 gr di zucchero, 80 gr di strutto, 1/2 limone grattugiato, 1/2 bicchiere di latte, 1 bustina di miscela a base di bicarbonato e cremor tartaro.

Preparazione: predisponete la farina sul tagliere, aggiungete gli altri ingredienti al centro e impastate. L’imposto deve risultare morbido. Infornatelo a 180°C per circa mezz’ora.

La curiosità: sapete quante versioni esistono?

Si possono identificare ben 6 versioni di ciambella romagnola: imolese, faentina, ravennate, forlivese, ferrarese e della bassa Romagna. La differenza è data dagli ingredienti e dalla forma.

sugali romagnoli ricetta

I sugali romagnoli

I sugali sono un tipico dolce autunnale della Romagna, di origine contadina che si prepara e si consuma, per tradizione, negli stessi giorni della vendemmia come dolce sia a pranzo che a cena oppure per una gustosa merenda. Se almeno una volta nella vita vi siete chiesti come fare i sugali e quali sono i procedimenti da eseguire siete nel posto giusto: anche in questo caso, così come in tutte le nostre ricette , vi forniamo la ricetta delle nostre azdore. Conservatela e fatene buon uso!

La ricetta dei sugali è molto semplice e si tramanda di generazione in generazione.

Come fare i sugali? Noi azdore li prepariamo così:

Ingredienti: Mosto d’uva filtrato, pane grattugiato, farina gialla di mais, buccia grattugiata di limone, semi di anice.

Preparazione: dopo aver messo a bollire il mosto per qualche ora, introducete la farina e gli altri ingredienti. Quando il composto ha raggiunto una consistenza compatta, versatela negli stampi, lasciatela raffreddare e conservatela nel frigo.

I sugali non sono l’unico dolce tipico romagnolo del periodo della vendemmia: molti, infatti, saranno golosi dei savor (per sapere cosa sono i savor, ecco un nostro approfondimento qui)

E voi cosa preferite? 

sugali savor romagnoli ricetta

Lasciateci un commento qui di seguito oppure ditecelo sulla nostra pagina Facebook!

Il sale dolce di Cervia

Il sale dolce di Cervia era già conosciuto al tempo degli Etruschi, ma fu con i Romani che assunse un tal valore da essere chiamato oro bianco, divenendo merce di scambio e di pagamento: il salario dei legionari.

In effetti, la salagione è una delle strategie più antiche per la conservazione degli alimenti, soprattutto per la carne e per il pesce, attraverso la quale ci si poteva assicurare una riserva di cibo sufficiente a superare anche gli inverni più duri.

Il sale dolce di Cervia viene raccolto nelle saline di Cervia, annoverabili tra le più antiche d’Italia (la testimonianza scritta più antica risale al X secolo), dopo decenni di abbandono, da diversi anni ha ripristinato l’attività produttiva di sale marino, che viene ancora oggi raccolto e confezionato secondo il metodo tradizionale dalla Salina Camillone.

Cervia produce diverse qualità di sale: il Sale di Cervia, il Salfiore di Romagna, il Salfiore di Cervia e la Riserva Camillone. Nel 2004, il sale della Riserva Camillone è diventato un presidio di Slow Food, sia per il metodo di raccolta (manuale, unico in Italia) che per la qualità sopraffina dei prodotti.

Le caratteristiche del sale di Cervia sono uniche: privo di additivi chimici, è ottenuto grazie alla naturale evaporazione dell’acqua di mare, che viene esposta al calore del sole estivo in ampie vasche di terreno argilloso. Per questo, esso mantiene inalterate le sue componenti di iodio, zinco, rame, maganese, ferro, magnesio e potassio e si caratterizza per la limitata presenza dei sali amari (solfati di magnesio, calcio, potassio e cloruro di magnesio), responsabili del retrogusto tendente all’amaro che solitamente caratterizza il sale comune.

La ragione per cui, da sempre, questo è stato definito un sale dolce.