Gli antichi frutti dimenticati d’Italia si incontrano a Pennabilli

Torna per la quattordicesima edizione “Gli antichi frutti dimenticati d’Italia si incontrano a Pennabilli”.

La ormai storica e consolidata collaborazione nata con il Maestro Tonino Guerra nell’organizzazione, prosegue anche nella quattordicesima edizione de “Gli antichi frutti dimenticati d’Italia si incontrano a Pennabilli”, in programma Sabato 25 e Domenica 26 Settembre.

Il Lavoro dei Contadini sarà presente con alcuni dei suoi soci produttori agricoli. È un’occasione unica per visitare anche il museo “Il mondo di Tonino Guerra” e fare una passeggiata ne “L’Orto dei Frutti dimenticati”, nel quale convivono alberi e opere di Tonino e di diversi altri artisti.

Gli antichi frutti dimenticati d'Italia si incontrano a Pennabilli

Di seguito il programma de “Gli antichi frutti dimenticati d’Italia si incontrano a Pennabilli”.

SABATO 25 SETTEMBRE

Ore 11.00 | Associazione Tonino Guerra

Tra ricette e curiosità, il rapporto dei grandi personaggi con la cucina:

Introduzione sulle Case della Memoria e Casa dei Mandorli a cura di Lora Kreindlina Guerra e Salvatore Giannella.

Presentazione del volume “A tavola con i grandi”, edito a cura di Marco Capaccioli e Adriano Rigoli, e promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria.

DOMENICA 26 SETTEMBRE

Ore 10.30 | Orto del Convento delle Monache Agostiniane

Gli orti dei Monasteri

Conferenza a cura di Laura Giamperi, PhD Università degli Studi di Urbino.

Ore 11.30 | Teatro Vittoria

Poesia nel paesaggio, un’arte della trasformazione

Riflessioni sul paesaggio insieme a Bernard Lassus.

Introduzione a cura di Raffaele Milani, intervengono Andrea Guerra e Luca Cesari.

Ore 16.30 | MUSSS – Museo Naturalistico, CEAS e Centro Visite del Parco Interregionale del Sasso Simone

Respirare il Parco: Abitare e aggregare la comunità del territorio

Convegno in collaborazione con IT.A.CA’ il Festival del Turismo Responsabile partecipano: Augusto Ciuffetti, Patrizia Vita/Chiara Caporicci, Lino Gobbi, Fiorenzo Rossetti, Roberto Sartor, Paolo Piacentini e Gigi Mattei Gentili.

LE ATTIVITÀ (prenotazione obbligatoria)

Visita guidata della Casa dei Mandorli e del Museo Tonino Guerra

Partenza dalla sede dell’Associazione Tonino Guerra il 25 e 26 Settembre dalle 15.30 alle 18.30.

Esposizione “L’acqua, la pietra, la farina. I mulini della Valmarecchia”

Un percorso, all’interno del MUSSS Museo Naturalistico di Pennabilli, realizzato da Fondazione Valmarecchia.

25 e 26 Settembre dalle 16.00 alle 19.00.

Per informazioni chiama al 349 5008722, scrivi a info@musss.it o visita il sito musss.it.

Scambio di semi e saperi rurarli

In collaborazione con il Parco Simone e Simoncello.

Sabato 25 Settembre a partire dalle 9.30 in Piazza Vittorio Emanuele II.

8€ adulti e 5€ bambini fino a quattordici anni.

Per informazioni chiama al 328 7268745 o scrivi a microcosmi.parcosimone@gmail.com.

Di anello in anello

Itinerario a piedi a cura dell’Associazione D’là de Foss.

Domenica 26 Settembre partenza ore 9.00 (durata circa 2 ore e mezza).

Per informazioni chiama al 338 2902038 o al 339 4677251.

Dimostrazione di Lancio di aquiloni

A cura delle Contrade di Urbino per e con i bambini.

Domenica 26 Settembre ore 10.30, Roccione Alto.

Dimostrazione di stampa a mano su stoffa

A cura di Stamperia Pascucci.

Domenica 26 Settembre a partire dalle ore 15.00, Piazza Vittorio Emanuele II (durata circa 2 ore).

Gli antichi frutti dimenticati d'Italia si incontrano a Pennabilli

XXV edizione della Festa Artusiana

XXV edizione della Festa Artusiana

La XXV edizione della Festa Artusiana si terrà nei giorni del compleanno di Pellegrino Artusi che cade il 4 agosto.

XXV edizione della Festa Artusiana

Festa Artusiana, Forlimpopoli

Alla luce dei segnali positivi rispetto al contrarsi della pandemia da Covid-19, l’amministrazione comunale di Forlimpopoli ha infatti ufficializzato la XXV edizione della Festa Artusiana, prevendendone la programmazione da sabato 31 luglio a domenica 8 agosto.

Per l’occasione Forlimpopoli diventerà la capitale del “mangiar bene” per rendere omaggio al suo concittadino più illustre: il gastronomo Pellegrino Artusi (1820-1911), padre indiscusso della moderna cucina italiana.

CHI ERA PELLEGRINO ARTUSI

XXV edizione della Festa Artusiana pellegrino artusi

Ritratto di Pellegrino Artusi

Scrittore, gastronomo e critico letterario italiano, Pellegrino Artusi è l’autore del più famoso libro di cucina La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, pubblicato nel 1891 e divenuto, insieme ai Promessi Sposi e a Pinocchio, uno dei libri più letti dagli Italiani e il libro di riferimento per la cucina domestica italiana.

LA XXV EDIZIONE DELLA FESTA ARTUSIANA

In occasione della XXV edizione della Festa Artusiana, la piazza centrale di Forlimpopoli viene rinominata “Piazza Pellegrino Artusi” e diventa il cuore della manifestazione e il luogo di partenza per ogni percorso enogastronomico. Ed è proprio in piazza, nella Sala Mostre nella Rocca, che il Lavoro dei Contadini propone la mostra “Il bello e il buono della tavola”.

IL BELLO E IL BUONO DELLA TAVOLA

L’Associazione Il Lavoro dei Contadini promuove questa interessante iniziativa che coinvolge lo stampatore su tele Egidio Miserocchi della Stamperia Miserocchi di Santo Stefano di Ravenna e Paolo Gianessi della Tipografia e Casa Editrice Carta Bianca di Faenza, entrambi soci artigiani della scrivente associazione. Il progetto vede l’interessamento e il coinvolgimento di alcuni insegnanti e studenti del Corso di Incisione della Accademia di Belle Arti di Bologna.

Gli studenti, sotto l’attento coordinamento e insegnamento di Miserocchi e Gianessi, si sono resi disponibili a realizzare nuove xilografie da loro ideate e ispirate al tema suggerito “Il Bello e il Buono della tavola” argomento che, a pieno titolo, rientra negli obiettivi della festa.

Gli studenti dell’Accademia coinvolti nel progetto provengono da varie regioni d’Italia e del mondo, con esperienze e tradizioni alimentari differenti; alcuni di loro hanno interpretato, con le loro opere, le ricette dell’Artusi, altri gli aspetti tipici del territorio da cui provengono, confrontandoli con quelli caratteristici della Romagna, altri infine hanno elaborato elementi che orbitano attorno al mondo del cibo, utilizzando entrambe le tecniche.

Coordinati dai loro insegnanti e da Gianessi e Miserocchi, gli studenti hanno potuto frequentare sia la Casa editrice Carta Bianca, sia il laboratorio di stampa di Miserocchi. I ragazzi hanno intrapreso un percorso per riscoprire la tecnica della xilografia, affrontando sia l’aspetto storico sia quello strettamente pratico dell’incisione su legno. Hanno realizzato dei bozzetti preparatori, inciso le matrici di legno o linoleum con le sgorbie ed infine stampato i lavori che saranno esposti in occasione della XXV edizione della Festa Artusiana.

La mostra prevede l’allestimento dei lavori realizzati dagli studenti del corso di incisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e vi sarà l’esposizione di tele di stampe tipiche romagnole e di xilografie su carta realizzate dai più importanti artisti romagnoli di inizio Novecento.

Nel periodo di apertura della mostra sono previste dimostrazioni di stampa per approfondire la pratica della xilografia e per ripercorrere la storia di questa tecnica che in particolare in Romagna, all’inizio del Novecento, ha avuto un’importante diffusione non solo nell’ambito artigianale ma anche in quello artistico.

Saranno inoltre esposti lavori ed opere nell’ambito delle due sezioni che saranno così allestite:

Per la sezione stampa su carta: opere di inizio Novecento pubblicate sulla rivista Xilografia, messe a disposizione dalla collezione di Paolo Gianessi “Carta Bianca” Tipografia e stampa digitale/rilegatura piccole tirature.

Per la sezione stampa su tela: tele con stampe tipiche romagnole dello stampatore Egidio Miserocchi.

PRESENTAZIONE E ORARI DI APERTURA

La presentazione si terrà lunedì 2 agosto alle ore 21.00 presso la Chiesa dei Servi a Forlimpopoli.

La mostra sarà aperta da sabato 31 luglio a domenica 8 agosto, dalle ore 20.00 alle ore 23.00.

Per presentare la mostra, illustrarne gli obiettivi e raccontarne i contenuti interverrà Lea Gardi, presidente dell’Associazione Il Lavoro dei Contadini APS, Faenza. Paolo Gianessi, tipografo ed editore Carta Bianca, Faenza. Egidio Miserocchi, architetto, stampatore di Ravenna. Maria Agata Amato, docente dell’Accademia di Belli Arti Bologna. Cristina Francucci, direttrice dell’Accademia di Belle Arti Bologna. Enrico Versari, artista di Faenza.

s. Giovanni 2021

Con S. Giovanni 2021 ripartono gli eventi

In zona “bianca”, nel pieno rispetto delle misure anti Covid il prossimo mercoledì 23 giugno, organizziamo, durante la notte della vigilia di San Giovanni 2021, una serie di eventi in diverse imprese agricole, cantine, agriturismi, fattorie didattiche in Romagna, a Riolo Terme, Brisighella, Reda di Faenza e Bagnacavallo.

SAN GIOVANNI 2021: IL PROGRAMMA

Dopo tanti mesi chiusi nelle nostre aziende, finalmente apriamo le loro porte e torniamo a vederci di persona grazie alla notte di S. Giovanni 2021.

Ogni impresa agricola ospiterà altre aziende agricole, artigiani, scrittori e giornalisti per parlare della tradizione e dei riti della Notte di San Giovanni, quali il rito di bagnarsi i piedi nella rugiada per allontanare i pericoli, la raccolta e il riconoscimento delle erbe di campo, la preparazione del nocino.

GLI APPUNTAMENTI DI S. GIOVANNI 2021

Agriturismo Nasano

Via Rilone 2  – loc. Mazzolano, 48025 Riolo Terme (Ra)

Tel. 0546-70715 – Lea Cell. 339-4939961 – www.tenutanasano.itgardi.fabio@libero.it

Agriturismo “Il contadino telamone” della società agricola RO.2MA.

via Sacramora 12 Reda di Faenza (Ra)

cell. 339 7242643 info@ilcontadinotelamone.it –  www.ilcontadinotelamone.it

Agriturismo e Fattoria “La Rondine”

via Boncellino 178, Bagnacavallo (Ra)

cell. 388 4647149 (Debora) – 3474230464 (Sauro)

sauro.rossini2013@libero.it

Agriturismo “Rio Manzolo”

via Trieste 99, Villa Vezzano – Brisighella (Ra)

tel 0546 89084 – cell. 339 7990144

www.riomanzolo.it

Scarica il programma di S. Giovanni

LA NOTTE DI SAN GIOVANNI TRA TRADIZIONE E MAGIA

“La Guazza di San Giovanni”, per tradizione, è ”presente”  la notte fra il 23 e il 24 giugno, momento nel quale il rito pagano (solstizio di estate) si incontra e si integra  con la cultura cristiana (nascita di San Giovanni, 6 mesi prima della nascita di Gesù Cristo). Una credenza è che in questa fase solstiziale dell’anno, le streghe fossero solite darsi convegno in questa notte attorno ad un antichissimo albero di noce, e con i frutti di questi alberi stregati, colti ancora verdi e madidi di rugiada nella notte di San Giovanni, si preparava il “nocino”, liquore preparato con i malli delle noci. Ma è anche la Notte, durante la quale in campagna si raccolgono le erbe “benefiche”, con la convinzione che abbiano particolari poteri e benefici terapeutici grazie all’intercessione  del Santo: con queste  si prepara un’acqua “magica”, da impiegare per abluzioni reputate rigeneranti e curative. Durante la notte magica si passeggia a piedi nudi nella rugiada e la si con la convinzione che faccia crescere i capelli, favorisca la fecondità, curi la pelle ed allontani le malattie.

LEGGI DI PIÙ: Scopri tutte le ricette e le tradizioni di S. Giovanni

L’iniziativa “la guazza ad san Zvan” è organizzata grazie anche al contributo dei Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, e la collaborazione con IF Tourism Company, Slow Food Condotta Ravenna, Il Lavoro dei Contadini in Romagna, comunità di Slow Food, di tutti gli Artigiani e di tutti quelli che contribuiscono e contribuiranno con parole, musica ed altro ad arricchire l’evento.