Agriturismo Vezzano

 

agriturismo vezzano brisighella

Romano Pompignoli

“Sono Romano e vi presento la mia azienda: l’Agriturismo Vezzano di Villa Vezzano-Brisighella in Via Tebano 22. Quali prodotti potete trovare nella mia azienda? Uva, albicocche, pesche, tante varietà di pere (supione, volpine, more), le ciliegie e le olive nostrane Ghiacciola di Brisighella, dalle quali si ottiene il buonissimo olio extra-vergine di oliva. Perchè venire a trovarmi? Semplice! Oltre ad acquistare i miei prodotti, potrete anche concedervi un momento di relax soggiornando nel confortevole appartamento con 5 posti letto che metto a disposizione degli ospiti”.

Per contattarmi potete chiamarmi al 333/9890053 oppure scrivermi a agriturismo.vezzano@libero.it

ragù di stridoli

Gli stridoli

Un po’ di storia

Sileva vulgaris – Famiglia Caryophyllaceae. Gli stridoli sono erbe perenne dalle foglie ovali lanceolate, di cui si raccolgono i teneri germogli e le piccole cime. Molto comuni in tutta la Romagna, dalla zona collinare alla campagna alle zone rivierasche e vallive, dove crescono spontaneamente sui orati ricchi, negli incolti, lungo i sentieri, nelle pinete e negli argini.

Cucinare gli stridoli

In Romagna vengono consumati crudi in insalata, oppure si usano per insaporire le frittate, le zuppe, i risotti e le tagliatelle o per aromatizzare il ripieno dei tortelli di ricotta. Inoltre, potete preparare i ragù, lo stufato e le polpette.

Ragù di stridoli

Ingredienti: tre mazzetti di stridoli, uno scalogno di Romagna, uno spicchio di aglio, un cucchiaio olio extra vergine di oliva di Brisighella, un cucchiaio di conserva di pomodoro diluita in acqua.

Preparazione: preparare un soffritto con aglio, scalogno tritato, olio. Aggiungere al soffritto gli stridoli tritati, ben lavati e strizzati e fare appassire. Versare la salsa di pomodoro e cuocere per venti minuti. Questo sugo si sposa bene con le tagliatelle fresche.

ragù di stridoli

Foto di ravennanotizie.it

In quale stagione li possiamo gustare?

In primavera

Curiosità e salute

Li troviamo nella pineta Ravennate grazie al terreno e al microclima. Ricchi di sali minerali, clorofilla, e vitamine del gruppo B, possono essere un valido aiuto per la salute.

Lunario e Sapori delle Romagne

Il progetto finanziato dalla Provincia di Ravenna con l’obiettivo di valorizzare i prodotti tipici che già vi abbiamo presentato nel nostro articolo “Ombre del lavoro – cose povere con stile“, prende il nome di “Lunario e Sapori delle Romagne“. 

Le locandine che vi mostriamo in questo articolo sono le medesime, ma hanno una particolarità aggiuntiva: ciascuna di esse riporta una curiosità, un particolare utilizzo del prodotto, una ricetta, un aspetto nutrizionale. Il prodotto tipico, quindi, viene riproposto come dettaglio visivo che può essere utilizzato nel locali pubblici: dalle scuole ai ristoranti passando per le botteghe artigiane e gli agriturismi.

Per dare il giusto spazio a ogni prodotto, qui vedrete le locandine in rapida successione ma vi invitiamo a navigare il nostro sito internet nello spazio dedicato alle ricette: in quella sezione, ogni prodotto verrà descritto dandovi la possibilità di soffermarvi più attentamente sulla bellezza e sulla ricchezza che le nostre Romagne sanno offrire.  Ringraziamo il Dr. Luca La Fauci per la consulenza nutrizionale.

Buon viaggio!