Delizia d’autunno: il loto di Romagna

Loto di Romagna

Loto di Romagna

Un po’ di storia: si dice caco o loto di Romagna?

Frutto del diospiro, il loto di Romagna, comunemente conosciuto come cachi o kaki, è originario della zona meridionale della Cina. E’ una pianta molto resistente che non ha bisogno di antiparassitari. Non esiste una regola per cui un termine esclude l’altro: a noi piace chiamarlo loto di Romagna, ma è sicuramente corretto definirlo caco o kako.

Il consiglio dell’azdora: come cucinare il loto di Romagna?

La ricetta: Bavaresi di cachi

Ingredienti: 70 g di purea di cachi, 50g di zucchero, 70 g di latte, 120 gr di panna fresca, 3 tuorli, 5 gr di colla di pesce.

Preparazione: Sbattete i tuorli con lo zucchero. Bollite il latte e aggiungetelo al composto, Cuocete per pochi minuti. Levate dal fuoco e lasciate intiepidire, aggiungete, poi, la colla di pesce, che avrete precedentemente ammorbidita in acqua fredda, e la polpa di cachi. Lasciate raffreddare. Nel frattempo, montante la panna e aggiungetela alla crema con attenzione. Versate tutto nei stampini in alluminio e mettete in frigorifero per almeno 8 ore.

Questa ricetta è tratta da “In cucina con Ingles Coralli”

Curiosità e valori nutrizionali del loto di Romagna – caco.

L’albero è detto anche Mela d’Oriente o Albero delle sette virtù: lunga vita (può superare il mezzo secolo, pensate!), grande ombra, assenza di nidi fra i rami, inattaccabilità da parte dei tarli, possibilità di giocare con le sue foglie indurite dal ghiaccio e, infine, il bel fuoco che fornisce e la ricchezza di sostanza concimanti il terreno. E’ un frutto mediamente calorico, ricco di zuccheri semplici, tannini astringenti, vitamine C ed E, potassio e fosforo. E’ molto utile per la digestione grazie alla grande quantità di fibra alimentare che contiene.

Veniteci a trovare al Baccanale

Molti di voi conosceranno sicuramente la manifestazione “Baccanale” che si svolge da diverso tempo nella città di Imola. Quest’anno nel ricco programma che vedrà protagonista Imola per sedici giorni dedicati al gusto e ai piaceri della gastronomia ci saremo anche noi!

Quando? Ci trovate in due momenti conviviali a cui vi consigliamo di partecipare… a pancia vuota!

Le nostre azdore, capitanate da Lea Gardi,saranno presenti nel laboratorio di cucina “nell’aia e nell’orto” a partire dalle ore 10  di sabato 15 novembre alla Galleria del Centro cittadino di Imola (Via Emilia 147). Alle ore 16  conversazione dell’amico e agronomo Daniele de Leo dal titolo “Zuppa di zucca gialla, nr. 34” e il “Cavolfiore all’uso di Romagna, nr. 388” tratte dal  Manuale Artusiano “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”.

Replichiamo domenica 16 sempre a partire dalle 10 alla Galleria del Centro Cittadino con altre degustazioni dei tesori del nostro orto. Il programma della nostra giornata lo trovate qui.

Qualche curiosità: saranno in mostra  gli arazzi di Egidio Miserocchi ,le signore Marie di Anna Tazzari ,il tavolo e le panchine in legno naturale del falegname Stefano Rubboli

Gli artigiani presenti :Giuseppe Neri con la  lavorazione del vimini e Egidio Miserocchi con i tessuti stampati

Inoltre piccola aia con animali di corte ,polli romagnoli ,oche ,tacchini,colombi….

baccanale imola lavoro dei contadini

Ci vediamo al Baccanale!!!

pesche nettarine

Il fresco sapore delle pesche nettarine di Romagna

Pesche nettarine: la storia.

Il pesco è originario della Cina, da dove giunge in Europa attraverso la Persia (da qui il nome latino persica). Le tipologie di pesche presenti in maggiori quantità in provincia di Ravenna sono la pesca di Romagna e la nettarina di Romagna, detta anche Pesca Noce. Questi frutti hanno consistenza polposa e sono ricchi di succo. A seconda della varietà, il colore della loro buccia può essere di diverse gradazioni comprese tra rosso, giallo e bianco. L’odore è sempre intenso e gradevole.

Il lavoro dei contadini_cà ridolfi

Pesche nettarine in cucina: la ricetta

Le pesche sono frutti succosi dal sapore zuccherino e sono ideali nelle preparazioni di fresche macedonie, torte, frullati, gelati, marmellate, conserve sciroppate e dolci in genere.

Pesche all’Albana di Romagna

Ingredienti:4 pesche di Romagna mature e profumate, 4 bicchieri di Albana di Romagna dolce, zucchero e ghiaccio.

Preparazione: sbucciate le pesche, togliete il nocciolo e tagliatele a fettine di 1 cm; disponete ogni pesce in un bicchiere di Albana di Romagna freddo; spolverizzate con un cucchiaio di zucchero semolato. Aromatizzate in frigorifero per un’ora circa e servite con tre cubetti di ghiaccio.

Curiosità e salute

Il pesco in Cina è considerato simbolo di immortalità perchè preserva il corpo dalla corruzione. Le pesche contengono buone quantità di sostanze antiossidanti, vitamina A, C e del gruppo B, potassio e fosforo, potassio e beta carotene. Le pesche sono poco caloriche, ma hanno un buon potere saziante grazie all’elevato contenuto di fibra alimentare. Sono ottime per gli spuntini o per concludere il pasto. 

Le nostre aziende associate produttrici di pesche nettarine

Az.Agr. Cà Ridolfi

Az.Agr. Cà Ridolfi

Az. Agrituristica Mariano

Az. Agrituristica Mariano