il calendario di burdel

Il Calendario di Burdèl

Un evento per ricordare il nostro Italo Graziani, fondatore e motore della nostra Associazione: nasce il calendario di Burdèl!

Tutto nasce da un incontro fra Simona Sangiorgi, Assessore alle politiche educative e giovanili e il nostro Presidente Lea Gardi.

Il Lavoro dei Contadini aveva l’obiettivo di organizzare un evento, per ricordare la memoria del fondatore e motore dell’Associazione, Italo Graziani.

Uomo che veniva dalla campagna, dal lavoro della terra, con una grande conoscenza delle tradizioni della Romagna.

Ma anche persona curiosa, che amava leggere, conoscere e sperimentare, che vantava l’amicizia del Maestro Tonino Guerra, dal quale apprende l’ arte di organizzare eventi, che con i suoi modi discreti intesse una sconfinata e meravigliosa  rete di conoscenze, con cuochi stellati, giornalisti, scrittori, artisti.

E soprattutto aveva un’innata dote di affabulazione, incantava i bambini con filastrocche, indovinelli, storie e favole della tradizione della Romagna.

L’ Assessore Simona ha un’idea di realizzare un Calendario di Burdèl, che coinvolga in particolare le scuole elementari e che veda come protagonisti quindi i bambini di diverse nazionalità sul tema delle stagioni e delle ricorrenze.

Dall’incontro nasce quindi la volontà di tentare di coinvolgere alcune Maestre dell’Istituto Comprensivo di Faenza Centro.

Contattate dall’Assessore e poi incontrate dopo pochi giorni da Lea Gardi e da Gianna Giani, consigliere dell’Associazione, in memo di 60 minuti il progetto si concretizza, con l’idea di un calendario.

Le quattro maestre si dividono i mesi del calendario e con il coinvolgimento di alcune classi di quarta elementare, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni e la cultura della Romagna, integrandole e confrontandole con la storia e le esperienze dei bambini di nazionalità diverse.

Per meglio illustrare il progetto e fornire spunti ai bambini, Il Lavoro dei Contadini con alcuni suoi soci, Gigi Franzoni, esperto e conoscitore della cultura e della tradizione e Pietro Bandini, Quinzan, musicista e scrittore di canzoni popolari, ha incontrato le classi, coinvolgendole proponendo indovinelli, raccontando storie, prima in dialetto e tradotte poi in italiano.

il calendario di burdel

Il Calendario sarà presentato il 26 febbraio in occasione dell’ inaugurazione della Mostra “Donne in Romagna: un secolo di storie”,  allestita a cura de Il Lavoro dei Contadini nel Salone delle Bandiere del Comune di Faenza, alle 18,30 prima del convegno organizzato in Sala Bigari dal titolo “Il ruolo della Donna nel mondo del lavoro: Lavoratrici in Romagna dal novecento ad oggi”.

LumiDiMarzo_MICFAENZA

Lumi di Marzo 2019: il programma completo

Lumi di Marzo 2019

Donne in Romagna: un secolo di storie

Da martedì 26 febbraio a domenica 3 marzo

La Romagna è una terra storicamente votata all’agricoltura.  E l’agricoltura, come molte altre attività “all’aperto” era, ed è tutt’ora, soggetta alle avversità metereologiche. Così la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici: i “Lòm a Mêrz (i lumi di marzo).

L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello d’incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per questa occasione, negli ultimi tre giorni di febbraio  e nei primi tre di marzo, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn), mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi.

L’ edizione 2019

Con l’ occasione dei Lumi, si invitano le persone a venire in campagna a conoscere la terra, le piante, gli animali, i cortili, gli orti, i giardini, a, le stelle, la luna e il fuoco che riscalda, illumina per andare a trovare in amicizia chi abita e lavora in prima linea.

Il Presidente Lea Gardi, ci racconta che per l’ edizione 2019 dei “lunghi viaggi vicino a casa”,  oltre alla simbologia del Fuoco purificatore “abbiamo voluto dedicare i nostri lumi alle Donne Romagnole e non solo: Donne Madri, Donne coraggiose, Figlie, Sorelle, Lavoratrici, Anima della casa, Donne testarde, infaticabili, capaci, che hanno fatto la storia della nostra Terra, convinti che la Donna di oggi è specchio del passato, certezza del presente e proiezione del futuro.”

Nei giorni dei fuochi oltre 40 aziende agricole, agrituristiche, musei, ristoranti apriranno le le porte ai “viandanti” che vorranno andare alla ricerca e alla scoperta delle tradizioni e dei prodotti tipici della Romagna. SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO!

Per l’ occasione, in collaborazione fra gli altri con il Comune di Faenza, dal 26 febbraio al 10 marzo,  nel Salone delle Bandiere del Comune di Faenza sarà allestita la mostra “Donne Romagnole: un secolo di storie”, con l’ esposizione di opere di diversi artisti, fra i quali anche diverse  tele di Tonino Guerra.

Dopo l’ inaugurazione della Mostra il 26 febbraio, alle 18,30 il convegno dal titolo “Il ruolo della Donna nel mondo del lavoro: lavatrici in Romagna dal Novecento ad oggi” a cura di Liliana Vivoli.

LEGGI IL PROGRAMMA DEL 26 FEBBRAIO!

La serata del 26 febbraio terminerà negli spazi del Rione Verde- Accademia Medievale, sempre a Faenza alle 19,45 con l’ accensione del fuoco propiziatorio, al quale farà seguito la Cena “Un viaggio enogastronomico dalla collina al mare, con prodotti tipici e vini del territorio” in collaborazione con la Maestra di Cucina Carla Brigliadori  e i partecipanti al Corso di formazione organizzato da Dinamica di Lugo.

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Con le iniziative programmate nei Lom a Merz, quest’anno, sempre il pomeriggio del 26 febbraio, prima del convegno, sarà presentato il “Calendario di Burdel”, nato dal desiderio dell’ Associazione di dedicare un evento alla memoria del Presidente e fondatore de Il Lavoro dei Contadini”, Italo Graziani e da un’ idea dell’ Assessore  Simona Sangiorgi del Comune di Faenza.

I calendario ha visto il coinvolgimento fattivo di alcune Maestre delle classi di quarta elementare di Tolosano e  Pirazzini di Faenza, con l’ obiettivo condiviso, attraverso un calendario che parte dal 1 marzo 2019 e termina il 29 febbraio 2020, ripercorrendo le stagioni mese per mese, di focalizzare e illustrare non solo le tradizioni della Romagna (anche con parole in dialetto) ma anche quelle dei vari e diversi  paesi di origine degli alunni delle due scuole.

L’ iniziativa “Lôm a Mérz” è resa possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Faenza e al contributo di Camera Commercio di Ravenna, dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Imola, Riolo Terme, BCC Ravennate e Imolese, BCC Romagna Occidentale, nonché alla collaborazione con IF Tourism Company, Accademia Medievale, Chef to Chef, La Musica nelle Aie, Slow Food Condotta Ravenna, Dinamica, di tutti gli artigiani e di tutti quelli che contribuiscono e contribuiranno con parole, musica ed altro ad arricchire l’evento.

 

 

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Lumi di Marzo 2019: il menù del 26 febbraio

Eccoci qua…mettete insieme un gruppo di azdore un po’ “braghire”, una vera maestra di cucina Carla Brigliadori, unite dalla passione per le tradizioni e dall’amore per la propria terra, la Romagna e nasce un nuovo menù dedicato ai “fuochi “quelli veri, i Lom a Merz. Vi invitiamo tutti martedì 26 febbraio a partire dalle ore 20 al Rione Verde, Via Cavour 37 a Faenza.

Abbiamo la fortuna e la consapevolezza di vivere in un territorio accogliente, con una cucina autentica, un bellissimo mosaico fatto di sapori e saperi. Le nostre ricette affondano le radici nelle tradizioni e ci raccontano, oltre ai sapori frutto del lavoro dei campi, la ricchezza del nostro mare, l’adriatico.

Chiudete gli occhi, lasciatevi condurre in un percorso che va dalla collina, alla pianura, al mare.

Ma andiamo con ordine, dall’antipasto al dolce, passando per la piadina come comune denominatore…è risaputo che l’identità dei “mangiari” romagnoli sta in un complesso di saperi popolari ;

il più antico è forse quello delle piante commestibili, sia coltivate che spontanee:  possiamo gustarle grazie alla maestra d’erbe Luciana Mazzotti.

Un’altra cultura ampia e raffinata nella nostra regione è quella delle paste, per noi romagnoli “l’mnestra fata in cà”. Grazie agli incontri fatti,  abbiamo inserito un po’ di innovazione e perché no di creatività così vi raccontiamo di un passatello “ antigravità” suggerito dall’amico Roberto Amadio, un tortello a metà strada con la tradizione e l’ innovazione, con l’aglio nero, qui complice è  il grande Franco Chiarini di Chef to Chef che ci ha presentato dei ragazzi giovani, capaci, che hanno speso il loro tempo in un progetto per rivalutare l’aglio e lo scalogno di Romagna  e farli diventare “neri” di pregio.

Non potevamo non “scomodare” in questo nostro viaggio, il grande gastronomo Pellegrino Artusi lo troverete in ben due piatti. Che dire dei vini proposte dalle nostre migliori cantine !!

Non ci resta che ringraziarvi per la Vostra presenza e dirvi …..BUON APPETTITO!!!

E ora il menù

Crema di cardi

Passatelli “antigravità” con melograno e pancetta croccante

Tortelli con cavolo nero e ricotta al burro e aglio nero

Tortino di carne e erbette ripassate

Sardoncini al forno con salsa verde e radicchio di campo

Tortelli di ceci su crema chantilly

Dolci di Carnevale

Costo: 28€ a persona.

E’ gradita la prenotazione al 339 4939961 (LEA).