Festa di San Giovanni 2016: scopri il programma

Carissimi lettori,

la Festa di San Giovanni 2016 torna anche quest’anno e siamo pronti a stupirvi con un programma ricco che saprà accontentare gli amanti della cucina e della tradizione! L’appuntamento, come sapete, è fissato per giovedì 23 giugno.

L’anno scorso le nostre azdore si erano sbizzarrite e vi avevano regalato la ricetta del nocino e delle frittelle di asparagi: ricordate che la magica notte di mezza estate rappresenta il momento ideale per la raccolta delle noci per questo fantastico liquore che vi accompagnerà durante le vostre cene invernali?

LEGGI LA RICETTA DEL NOCINO E CUCINA INSIEME ALLE NOSTRE AZDORE!

LE FRITTELLE AGLI ASPARAGI: UNA RICETTA VELOCE PER LE AZDORE MENO ESPERTE!

E quest’anno cosa vi regaliamo?

SAN GIOVANNI 2016: SCOPRI LE ERBE TIPICHE E IL LORO SIGNIFICATO!

Prima di invitarvi a partecipare a San Giovanni 2016, vogliamo regalarvi una carrellata delle erbe tipiche del periodo e il loro significato. Eccole per voi:

Artemisia (Aremisia vulgaris);

Rosmarino (Rosmarinus officinalis) rugiada del mare protegge dalla negatività;

Iperico (Hipericum perforatum) “caccia diavoli”;

Prezzemolo (Petroselinum sativum) purifica e protegge;

Lavanda o spighetta (Lavandula officinalis) la sua spiga è considerata un amuleto che protegge da disgrazie, ossessioni e demoni;

Aglio (Allium sativum) che respinge streghe e vampiri. Plinio lo cita come guaritore di molti mali;

Menta (Mentha spp.) erba santa;

Ruta detta anche “erba allegra” perché è un efficace talismano contro il maligno;

Verbena simbolo di pace e di prosperità;

Salvia (Salvia officinalis) lingua vegetale;

Felce pianta dai semi d’oro.

 E PRIMA DI ANDARTENE….

SAN GIOVANNI 2016: LEGGI IL PROGRAMMA DETTAGLIATO 

TeleStampateRomagnole

L’arte delle tele stampate romagnole

Il primo incontro è stato un successo: non siamo abituati a lodarci ma ogni tanto un’iniezione di autostima ci vuole. Ciò che più ci ha entusiasmato del pomeriggio trascorso sabato 14 novembre alla famosa Bottega Bertaccini di Faenza è l’interesse delle persone per le tele stampate romagnole.

Un lavoro che si colloca esattamente a metà tra arte e artigianato e che il grande amico e maestro Egidio Miserocchi ha saputo trasmetterci in maniera semplice e naturale, aiutato anche da una voce narrante di tutto rispetto come Vanda Budini.

TeleStampateRomagnoleEgidioMiserocchi_VandaBudini

In realtà questo lavoro non è per tutti: Egidio è uno dei 10 stampatori in Romagna, riunitisi in un’associazione proprio per tutelare questa arte, che si occupa di portare avanti la tradizione delle tele stampate romagnole.

Come lo fa?

Non basta la passione. Egidio ci racconta di un lavoro dove l’aggiornamento è importante così come l’utilizzo di tecniche diverse. Servono gli strumenti: il mazzuolo per battere e lo stampo in legno per imprimere, prima di tutto e sopra ogni cosa.

Non potete dire di essere artigiani che lavorano le tele stampate romagnole se non utilizzate in bottega queste due strumenti importantissimi.

E poi i tessuti…

Egidio utilizza tanti tessuti: dalla canapa al cotone grezzo passando per l’organza e il velluto. E li lavora utilizzando una tecnica molto in voga nel ‘700, rifinendoli con un pennello: tecnica che alleggerisce e spezza la durezza del segno donando al disegno un aspetto più morbido.

TeleStampateRomagnole_EgidioMiserocchi

Se ti sei perso il primo incontro alla Bottega Bertaccini, non preoccuparti! Abbiamo pensato che fosse giusto andare un po’ in zir par la Romagna e diffondere la bellezza di questo lavoro ovunque.

Scegli il giorno e il luogo più vicino: hai a disposizione ancora 4 incontri

24 novembre al Centro Sociale Cà di Cuntaden

24 novembre al Centro Sociale Cà di Cuntaden

Per il secondo appuntamento ci troviamo al Centro Sociale “Cà di Cuntaden“ martedì 24 novembre alle ore 20,30 in Via Roma, 12 a Sant'Agata sul Santerno.

5 dicembre alla Bottega di Anna Fietta

5 dicembre alla Bottega di Anna Fietta

Il terzo appuntamento ci vedrà protagonisti nella bottega ravennate di Anna Fietta a partire dalle ore 17.30 in via Giuliano Argentario 21 a Ravenna.

11 dicembre alla Bottega Matteotti

11 dicembre alla Bottega Matteotti

Per il quarto appuntamento andiamo nella terra di Bagnacavallo. Alle ore 20.30 ci trovi alla Bottega Matteotti in Via Matteotti 26 a Bagnacavallo!

21 dicembre al Centro Civico Giovecca di Lugo

21 dicembre al Centro Civico Giovecca di Lugo

Quinto e ultimo incontro a Giovecca di Lugo, presso il Centro Civico di Via Ferrara 7. Tutti pronti a imparare e scambiarci gli auguri natalizi a partire dalle ore 20.30.

Vuoi scoprire tutti i segreti delle tele stampate romagnole? Te li racconta Egidio in questa intervista rilasciata a Faenza Web Tv

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Hypericum perforatum erba di san giovanni

Hypericum perforatum: l’erba di San Giovanni

Giugno è arrivato in fretta e noi come ogni anno ci prepariamo all’estate che è sì un momento lavorativo molto intenso nelle nostre aziende ma rappresenta anche un’opportunità di incontro grazie alle attività dell’Associazione. In particolare, la notte di San Giovanni è il primo evento estivo dopo i Lumi di Marzo: ci prepariamo all’evento parlandovi di una delle protagoniste della tradizione popolare di questo giorno: l’Hypericum perforatum, ovvero l’erba di San Giovanni.

Hypericum Perforatum cos’è?

L’Hypericum Perforatum appartiene alla famiglia delle Guttifere ed è meglio conosciuta come “erba di San Giovanni” per la sua fioritura in giugno, o “sangue di San Giovanni” poichè strofinando nei petali le dita si macchiano di rosso e “scacciadiavoli” per il presunto potere apotropaico. Per questo motivo, si portava sotto le vesti nella notte di San Giovanni, e si metteva nella culla dei neonati.

L’Hypericum Perforatum, inoltre, è un ottimo “rimedio vulnerario” contro le ferite: i suoi fiori gialli vengono usati nella medicina popolare poichè ritenuti antisettici, vermifughi, decongestionanti. Era usato anche nei fenomeni isterici.

Come potete utilizzarla in casa?

I fiori messi a macerare in olio e vino bianco poi bolliti danno un liquido rosso, per alleviare il dolore di scottature, piaghe e lesioni.

Una curiosità

Condividiamo con gli inglesi la tradizione di San Giovanni e dell’utilizzo dell’Hypericum Perforatum per la cura del nostro corpo. Addirittura in terra inglese questa pianta viene definita come “colei che sana tutto”.