Lesso, patate e cipolla

Lesso, patate e cipolla è un piatto dal sapore irresistibile, tipico della cucina contadina.

Lesso, patate e cipolla fa parte della cucina povera contadina in quanto, insieme alle Frittelle di pasta del giorno prima, è un piatto povero di recupero veloce da preparare e molto gustoso. Nelle famiglie contadine della Romagna, il brodo si metteva su due volte a settimana: la domenica e il giovedì. In inverno quel che restava del lesso veniva consumato con le patate, mentre in estate con un sugo di pomodori freschi cotti e, quando era stagione, con i piselli.

Lesso, patate e cipolla

Ecco la nostra ricetta per preparare il lesso, patate e cipolla.

Prendete quel che resta nel brodo del lesso (gallina e manzo) e aggiungete:
· Patate
· Cipolla
· Rosmarino e aglio
· Strutto di maiale
· Sale, pepe

Lesso, patate e cipolla

Sbucciare le patate e tagliarle a spicchi, condirle con rosmarino, sale, aglio. In una padella scaldare lo strutto e cuocervi le patate; quando saranno dorate, scolarle dall’eccesso di strutto e tenerle a parte. Nella stessa padella, fare appassire una cipolla a fettine sottili, rosolarvi il lesso tagliato a tocchetti e per ultimo aggiungere la patate.

Servire profumando con una spolverata di rosmarino tritato e pepe macinato.

frittelle di pasta del giorno prima

Frittelle di pasta del giorno prima

  Frittelle di pasta del giorno prima è una antica ricetta contadina che oggi vi insegniamo a preparare.

Era la ricetta della nonna che, con quel che restava della minestra in brodo (quadrettini, tagliolini e manfettini), il giorno dopo preparava delle golose frittelle per la gioia dei bambini di casa.

frittelle di pasta del giorno prima

Ecco la nostra ricetta per preparare le Frittelle di pasta del giorno prima.

Ai quadrettini in brodo, quando del brodo non vi era più traccia perché la pasta l’aveva assorbito tutto, si aggiungeva:

· Un uovo

· Un paio di cucchiai di farina

· Una abbondante grattugiata di scorza di limone

· Un poco di rum o cognac

· Strutto di maiale

frittelle di pasta del giorno prima

Il procedimento di preparazione era semplice e veloce: in una ciotola si sbatteva con una forchetta l’uovo, vi si aggiungeva la pasta e poi la farina, scorza di limone per profumare e rum, fino a formare una pastella che non dove essere densa, ma nemmeno troppo liquida.

Sul fuoco intanto si era messo a scaldare lo strutto, quando questo era bello caldo, vi si versava a cucchiaiate la pastella fino a formare delle frittelle tonde.

Si facevano dorare da ambo le parti, sgocciolare su carta gialla assorbente, poi venivano cosparse di abbondante zucchero semolato. Mangiate calde, erano profumate e croccanti, una delizia!

Ortaggi di stagione: il broccolo

Fra gli ortaggi autunnali, uno dei più conosciuti è certamente il cavolo.

Oggi parleremo in particolare del cavolo broccolo perché una nostra associata di Faenza, Manuela Palombi, ne ha raccolto uno maxi da 2,230 chili da una piantina che ha prodotto da seme Alvaro Bartolini, un altro nostro socio. Considerate che il peso medio di un broccolo è circa un chilogrammo!

broccolo

Il broccolo da 2,230kg di Manuela Palombi

CARATTERISTICHE DEL BROCCOLO

È originario dell’Asia minore ma, fin dall’antichità, è stato oggetto di coltivazione greca e poi anche italica. Il broccolo è un fiore commestibile della pianta erbacea Brassica Oleracea L., varietà italica, appartenente alla famiglia delle Crucifere. La differenza saliente tra cavolfiore e cavolo-broccolo è nell’infiorescenza, bianca e compatta nel primo, verde e più frastagliata nel secondo.

COLTIVAZIONE

La semina avviene con gli ultimi giorni di aprile ed in maggio/giugno, con le piantine distanziate circa di 50 centimetri l’una dall’altra. Anche dopo aver reciso il fiore, la pianta continua a produrne per tutto l’arco della stagione.

VALORI NUTRIZIONALI

Il broccolo è composto da acqua per circa il 90% e ha un bassissimo contenuto di zuccheri e grassi, ma è ricco di sali minerali, come zolfo, potassio, fosforo, calcio e magnesio. Come tutti i cavoli è ricchissimo di vitamina B, K, acido folico e vitamina C che rende facilmente assorbibile anche la vitamina A a seconda della varietà, infatti, 100 grammi di cavolo apportano circa 2,5 grammi di fibre vegetali e minerali.

I broccoli sono anche una fonte eccelsa di fibra alimentare, utilissima per l’aumento della sazietà, per la prevenzione e la riduzione sintomatologica della stipsi, per la modulazione dell’assorbimento glicidico, come prebiotico e per la riduzione dell’assorbimento del colesterolo.

IL BROCCOLO IN CUCINA

Si tratta di ortaggi molto versatili in cucina. I broccoli possono essere bolliti, cotti a vapore, gratinati al forno, in vellutata, sformati, saltati con altri ingredienti, come sugo di accompagnamento, in minestrone ecc.

Una curiosità: i broccoli sono ottimi anche mangiati crudi, affettati sottilmente e conditi con limone, sale e olio extravergine d’oliva. Nell’antica Roma erano consumati come antipasto perché si riteneva che potessero essere utili per reggere meglio il vino bevuto durante le libagioni.