Le frittelle dolci di riso: la ricetta nel giorno di San Pietro e Paolo

Le frittelle dolci di riso sono un dolce tipico delle tavole romagnole di inizio 900: nelle famiglie ravennati di quel periodo, infatti, il 29 giugno era una data che prevedeva un menù particolare. Oggi è per tutti la festa di San Pietro e Paolo e forse molti non sanno che possono allietare le loro tavole con questo semplice e buonissimo dolce. 

In molte regioni, le frittelle dolci di riso vengono preparate anche in occasione della festa del papà!

A noi, come sapete, piace guardare avanti senza dimenticare quello che è stato nel passato; farlo con la cucina è un modo bello per unire il passato al presente senza essere troppo nostalgici. 

Abbiamo pensato di regalarvi questa ricetta, molte semplice e veloce da realizzare, sperando che possiate ripeterla anche nelle vostre case e condividerla con gli amici e la vostra famiglia.

Ecco il procedimento per le vostre frittelle dolci di riso:

unite 200 grammi di riso cotto nel latte zuccherato, alcuni cucchiai di farina, un uovo, un pizzico di sale e versate il composto ottenuto a cucchiai dentro una padella di olio o grasso bollente.

Spolverate le frittelle di riso con zucchero e versate sopra alcune gocce di rum.

frittelle dolci di riso romagnole

foto di blog.giallozafferano.it

Vi sono piaciute? Fatecelo sapere inviandoci una foto della vostra tavola e un commento dei vostri ospiti!

ricetta frittelle di aspearagi

La ricetta di San Giovanni: le frittelle di asparagi

Un semplice piatto che anche le azdore (e i mariti soprattutto) meno esperte possono provare per cimentarsi in cucina: vi proponiamo la ricetta delle frittelle di asparagi.

Un piatto sano e genuino che di solito viene preparato in occasione della Festa di San Giovanni 

Ecco la ricetta per le vostre frittelle di asparagi:

Lessate gli asparagi (50 gr), togliete in questi la parte bianca, tagliare la parte verde a pezzettini e passatela più volte in un uovo sbattuto, farina (60 gr), pangrattato e friggete a cucchiai il composto ottenuto in olio o grasso bollente.

Guardate che bella l’idea di metterle in un contenitore conico e servirle come finger food.

ricetta frittelle di aspearagi

foto di pourfemme.it

Quanti di voi l’hanno già provata? Fatecelo sapere e condividete la vostra ricetta!

Hypericum perforatum erba di san giovanni

Hypericum perforatum: l’erba di San Giovanni

Giugno è arrivato in fretta e noi come ogni anno ci prepariamo all’estate che è sì un momento lavorativo molto intenso nelle nostre aziende ma rappresenta anche un’opportunità di incontro grazie alle attività dell’Associazione. In particolare, la notte di San Giovanni è il primo evento estivo dopo i Lumi di Marzo: ci prepariamo all’evento parlandovi di una delle protagoniste della tradizione popolare di questo giorno: l’Hypericum perforatum, ovvero l’erba di San Giovanni.

Hypericum Perforatum cos’è?

L’Hypericum Perforatum appartiene alla famiglia delle Guttifere ed è meglio conosciuta come “erba di San Giovanni” per la sua fioritura in giugno, o “sangue di San Giovanni” poichè strofinando nei petali le dita si macchiano di rosso e “scacciadiavoli” per il presunto potere apotropaico. Per questo motivo, si portava sotto le vesti nella notte di San Giovanni, e si metteva nella culla dei neonati.

L’Hypericum Perforatum, inoltre, è un ottimo “rimedio vulnerario” contro le ferite: i suoi fiori gialli vengono usati nella medicina popolare poichè ritenuti antisettici, vermifughi, decongestionanti. Era usato anche nei fenomeni isterici.

Come potete utilizzarla in casa?

I fiori messi a macerare in olio e vino bianco poi bolliti danno un liquido rosso, per alleviare il dolore di scottature, piaghe e lesioni.

Una curiosità

Condividiamo con gli inglesi la tradizione di San Giovanni e dell’utilizzo dell’Hypericum Perforatum per la cura del nostro corpo. Addirittura in terra inglese questa pianta viene definita come “colei che sana tutto”.