I gioielli architettonici della campagna romagnola

I gioielli architettonici della campagna romagnola: un invito per te!

Carissimi lettori, è con piacere che noi dell’associazione vi invitiamo a trascorrere un serata in nostra compagnia in occasione della proiezione de “I gioielli architettonici della campagna romagnola”. Non prendete impegni per il giorno Venerdì  20 maggio alle 21.00, presso la sede del Rione Verde, in via Cavour 37 a Faenza.

I gioielli architettonici della campagna romagnola

I GIOIELLI ARCHITETTONICI DELLA CAMPAGNA ROMAGNOLA: DI COSA SI TRATTA

Il video, realizzato a cura della nostra associazione, è proposto grazie al contributo di BCC Ravennate e Imolesenell’ambito di “Via Cavour Viva”, la manifestazione organizzata da Accademia Medievale del Rione Verde di Faenza.

“I Gioielli Architettonici della Campagna Romagnola”, è stato realizzato durante l’epoca della fioritura dei peschi che caratterizza a marzo la Romagna e propone un itinerario “volante” che ha inizio  dalle Saline di Cervia e, di Pieve in Pieve, arriva fino  alla Rocca di Brisighella, in poco più di 10 intensi minuti!

Il materiale che ci ha fornito il video “I Gioielli Architettonici della Campagna Romagnola” è di immenso valore: stiamo già pensando a come riuscire a sfruttare tutto questo patrimonio di conoscenza che abbiamo concentrato in 10 minuti.

Perchè, ad esempio, non dedicare una serie a puntate proprio su questo sito per invogliare i più curiosi e desiderosi di imparare a visitare questi patrimoni della nostra campagna romagnola?

Sicuramente ne sentirete parlare! Per il momento, vi aspettiamo venerdì 20 maggio alle ore 21!

I GIOIELLI ARCHITETTONICI DELLA CAMPAGNA ROMAGNOLA: SCARICA IL PROGRAMMA

RASSEGNA STAMPA: la storia delle pievi raccontata attraverso un drone – Servizio di Faenza Web TV 

Lòm a Merz: ecco il programma completo

E prima di leggere l’approfondimento…

Scarica il programma completo dei Lòm a Merz

C’è un posto in Grecia dove una riga di sassi testimonia la linea di partenza delle gare olimpiche che si svolgevano molti secoli fa; ci piace pensare che il passaggio del testimone non si sia mai interrotto e che ancora adesso la fiaccola olimpica che gli Uomini avevano inventato, riviva quel respiro iniziale, per un confronto di Pace.

La nostra Associazione, “Il Lavoro dei Contadini”dall’ormai lontano 2000, ha cercato di tracciare un solco con i Lumi a Marzo, per far rivivere a fine inverno una tradizione, per rinnovare un rito che si tramandava nel tempo e che è sempre stato molto legato alle campagne.

Oltre alla simbologia del Fuoco purificatore, con l’ edizione del 2016, dedichiamo i nostri lumi al tema del “Pane”, altro elemento simbolico, intimamente legato all’Uomo e figlio stesso dell’Agricoltura; in esso troviamo solo elementi naturali, quali l’ acqua e la farina, figlie della Terra.

Quando le mode con insistenza si rincorrono in maniera non sempre coerente e in tempi come questi in cui le priorità sono mutate, dove il pane rischia di essere relegato ad un ruolo marginale, una delle differenze più evidenti è che il mondo dei poveri si distingue sempre di più da quello dei ricchi: i primi ne vorrebbero sempre di più, gli altri vi rinunciano volentieri….

Ci piace celebrare il “Pane”nei Lumi a Marzo, perché il suo profumo e il suo sapore è legato ai ricordi di noi tutti, alle nostre tradizioni ed è parte fondamentale e connessa al mondo contadino al quale per migliaia di generazioni abbiamo appartenuto e ancora oggi, anche se forse in maniera non sempre consapevole, apparteniamo!

 

Ecco il programma completo e aggiornato dei Lòm a Merz 2016!

E per te che vuoi concederti la possibilità di scegliere a quale evento partecipare, ecco i programmi giornalieri!

 

Sabato 27 febbraio

Domenica 28 febbraio

Lunedì 29 febbraio

Martedì 1 marzo

Mercoledì 2 marzo

Giovedì 3 marzo

SERATA CONCLUSIVA

L’evento conclusivo è in programma giovedì 3 marzo a Palazzo Baldini, agriturismo in via Boncellino a Bagnacavallo, dove dalle 19.30 ci sarà una conversazione con il professor Massimo Montanari sul tema Identità e culture locali: pratiche e saperi in rete. All’accensione del fuoco magico seguirà una cena a cura delle imprese agricole e agrituristiche e dei docenti del corso di formazione di Dinamica Cucina tipica ed enogastronomica per la ristorazione agrituristica dell’Emilia-Romagna. Durante la serata sarà proiettato il video del fotografo Mirco Villa Giochi di Fuoco.

Scarica il menù e prenota la tua serata in nostra compagnia

TeleStampateRomagnole

L’arte delle tele stampate romagnole

Il primo incontro è stato un successo: non siamo abituati a lodarci ma ogni tanto un’iniezione di autostima ci vuole. Ciò che più ci ha entusiasmato del pomeriggio trascorso sabato 14 novembre alla famosa Bottega Bertaccini di Faenza è l’interesse delle persone per le tele stampate romagnole.

Un lavoro che si colloca esattamente a metà tra arte e artigianato e che il grande amico e maestro Egidio Miserocchi ha saputo trasmetterci in maniera semplice e naturale, aiutato anche da una voce narrante di tutto rispetto come Vanda Budini.

TeleStampateRomagnoleEgidioMiserocchi_VandaBudini

In realtà questo lavoro non è per tutti: Egidio è uno dei 10 stampatori in Romagna, riunitisi in un’associazione proprio per tutelare questa arte, che si occupa di portare avanti la tradizione delle tele stampate romagnole.

Come lo fa?

Non basta la passione. Egidio ci racconta di un lavoro dove l’aggiornamento è importante così come l’utilizzo di tecniche diverse. Servono gli strumenti: il mazzuolo per battere e lo stampo in legno per imprimere, prima di tutto e sopra ogni cosa.

Non potete dire di essere artigiani che lavorano le tele stampate romagnole se non utilizzate in bottega queste due strumenti importantissimi.

E poi i tessuti…

Egidio utilizza tanti tessuti: dalla canapa al cotone grezzo passando per l’organza e il velluto. E li lavora utilizzando una tecnica molto in voga nel ‘700, rifinendoli con un pennello: tecnica che alleggerisce e spezza la durezza del segno donando al disegno un aspetto più morbido.

TeleStampateRomagnole_EgidioMiserocchi

Se ti sei perso il primo incontro alla Bottega Bertaccini, non preoccuparti! Abbiamo pensato che fosse giusto andare un po’ in zir par la Romagna e diffondere la bellezza di questo lavoro ovunque.

Scegli il giorno e il luogo più vicino: hai a disposizione ancora 4 incontri

24 novembre al Centro Sociale Cà di Cuntaden

24 novembre al Centro Sociale Cà di Cuntaden

Per il secondo appuntamento ci troviamo al Centro Sociale “Cà di Cuntaden“ martedì 24 novembre alle ore 20,30 in Via Roma, 12 a Sant'Agata sul Santerno.

5 dicembre alla Bottega di Anna Fietta

5 dicembre alla Bottega di Anna Fietta

Il terzo appuntamento ci vedrà protagonisti nella bottega ravennate di Anna Fietta a partire dalle ore 17.30 in via Giuliano Argentario 21 a Ravenna.

11 dicembre alla Bottega Matteotti

11 dicembre alla Bottega Matteotti

Per il quarto appuntamento andiamo nella terra di Bagnacavallo. Alle ore 20.30 ci trovi alla Bottega Matteotti in Via Matteotti 26 a Bagnacavallo!

21 dicembre al Centro Civico Giovecca di Lugo

21 dicembre al Centro Civico Giovecca di Lugo

Quinto e ultimo incontro a Giovecca di Lugo, presso il Centro Civico di Via Ferrara 7. Tutti pronti a imparare e scambiarci gli auguri natalizi a partire dalle ore 20.30.

Vuoi scoprire tutti i segreti delle tele stampate romagnole? Te li racconta Egidio in questa intervista rilasciata a Faenza Web Tv

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